martedì 15 dicembre 2009

La vergognosa manipolazione su Facebook


Il principale gruppo su Facebook dedicato a Massimo Tartaglia ha superato i 50.000 fan. Oggi mi sono arrivati parecchi inviti che mi esortavano a diventare fan di Tartaglia. Ovviamente ho rifiutato. Non potrei mai diventare fan di quest'uomo. Se ancora qualcuno non l'avesse capito, condanno fermamente questo gesto di violenza. Come condanno chi è diventato fan. Nel frattempo, la procura di Roma ha avviato una indagine sui gruppi che inneggiano a Tartaglia. La decisione dell'iniziativa giudiziaria sarebbe dovuta in particolare ad alcuni messaggi ritenuti pericolosi, come "10, 100, 1000 Massimo Tartaglia" e "Berlusconi a morte". E Roberto Maroni, sta valutando di oscurare i siti Internet che incitano alla violenza.

Ma in verità c'è dell'altro. Alcuni gruppi, tra ieri e oggi, hanno cambiato il proprio nome, aggregando al suo interno gli utenti precedentemente iscritti. Ad alcuni è stata rubata l'identità degli amministratori, in altri invece questi ultimi hanno preso la palla al balzo, per guadagnare ulteriori soldi, da chiare truffe perpetrate via facebook. Un esempio: un gruppo che esprimeva solidarietà ai terremotati dell'Abruzzo è stato modificato per manifestare sostegno a Berlusconi. E tra l'altro non sono arrivate nè notifiche nè avvisi alle persone. In poche parole, sono migliaia i navigatori che si sono trovati iscritti al gruppo senza saperlo! Questo era solo un esempio, ma tanti gruppi hanno fatto lo stesso sporco gioco.

A mio parere è una cosa gravissima. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria manipolazione dell'individuo. Manco fossimo in dittatura (se non lo siamo già). Ognuno deve essere libero di scegliere cosa parlare, scrivere, in che modo manifestare il proprio pensiero e a quali gruppi iscriversi senza essere costretto da nessuno. E' assolutamente da condannare la slealtà di certe persone che cercano di manipolare in maniera vigliacca il consenso della gente e l'informazione. Tutto ciò è vergognoso!


Fonte: Informare è un dovere

1 commento:

  1. Sono pienamente d'accordo. Pur non usando facebook, mi sembra che si stia esagerando. Vanno bene i dissensi, la satira intelligente, ma non bisogna mai trascendere istigando o usando violenza.
    Baci

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