Nel mio blog per molto tempo è regnato il silenzio, non avevo energie per scrivere ciò che il mondo quotidianamente mi insegna, molte volte non è affatto facile.
Comunque il fatto di non essere presente è talvolta un rigenerarsi per poi affrontare la vita con metodica e irridente allegria, si l'allegria, perchè non permetterò mai al mondo di spezzarmi, ho troppe cose ancora da fare e conoscere.
Melodie Irradianti
Non busserò mai alle porte del paradiso
il mio posto non è mai stato li
il tuo sguardo si posa dubbioso su di me
non sai che siamo foglie nel vento?
non possiamo fermarci qui
non ne abbiamo la capacità
non vedi come è trasparente il nostro sangue?
dobbiamo andare
dove sgorgano le nostre emozioni
nelle pendici della montagna
nei meandri nascosti del cuore
dove pompano esuberanti le nostre più calde emozioni
non strappiamoci le ali per piccole paure
ma sradichiamo via le voglie inappagate
risolviamo tutto con un bacio
e accarezziamo i nostri sessi in maniero univoca ed essenziale
fammi cogliere l'eco della tua conchiglia in un tripudio di onde marine
che la luna canti nel ritmo sommesso di membra carnalmente unite
che i nostri visi si sfiorino che le nostre lingue si incrocino
come antichi serpi portatrici di colpevoli pomi
melodie irradianti di note ipnotiche ci squassino di folli echi vocali
e che nulla si possa paragonare a questo ritmo felino e inconsistente
e con ultimo disperato gemito precipitiamo in questa sommessa agonia carnale
dark0
Visualizzazione post con etichetta curiosità. Mostra tutti i post
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mercoledì 25 aprile 2012
sabato 11 febbraio 2012
Strani Giorni
Ci sono giornate in cui è meglio non capire, accettare tutto e non pensarci troppo sopra.
Strange Days
I giorni strani ci hanno trovato.
I giorni strani ci hanno scovato,
stanno andando a distruggere le nostre gioie casuali.
Noi dovremmo andare a giocare o a cercare una nuova città.
Gli strani occhi riempiono le strane camere,
le voci segneranno la loro stanca fine,
l'hostess sta sorridendo
i suoi clienti dormono a causa di un peccato,
mi senti parlare di un peccato
e tu sai che questo lo è.
I giorni strani ci hanno trovato
e durante le loro strane ore
noi tiriamo avanti da soli
i corpi confusi
le memorie maltrattate
come noi corriamo dal giorno
verso una strana notte di pietra.
The Doors
Strange Days
I giorni strani ci hanno trovato.
I giorni strani ci hanno scovato,
stanno andando a distruggere le nostre gioie casuali.
Noi dovremmo andare a giocare o a cercare una nuova città.
Gli strani occhi riempiono le strane camere,
le voci segneranno la loro stanca fine,
l'hostess sta sorridendo
i suoi clienti dormono a causa di un peccato,
mi senti parlare di un peccato
e tu sai che questo lo è.
I giorni strani ci hanno trovato
e durante le loro strane ore
noi tiriamo avanti da soli
i corpi confusi
le memorie maltrattate
come noi corriamo dal giorno
verso una strana notte di pietra.
The Doors
venerdì 6 gennaio 2012
Mondi Grotteschi
Nei libri, nei telefilm, o più semplicemente nella vita vera esistono i mostri.
Ma chi sono questi mostri?
Natsuo Kirino ne da una sua opinione nel suo libro "Grotesque": «Un mostro è una persona che possiede qualcosa di contorto nell’animo, qualcosa che cresce a poco a poco fino ad assumere proporzioni inaudite, inconcepibili per un comune essere umano». Io invece ci ho scritto una poesia, leggetela se vi va.
Nel Giardino Del Serial Killer
photo by Bluoxyde
nel giardino del serial killer tutto tace
solo gli assassini lì possono cantare
cantano una melodia lucida, affusolata come la morte stessa
la loro saliva profuma di spezie
la loro pelle trasuda follia
come un fiore di baudelaire
se cercassimo un motivo
non ne troveremmo
li esiste solo il sangue
che cola via come il pianto di un bimbo
nel giardino del serial killer esistono i genitori
anche se non meritano quel nome
hanno generato carne
ma hanno distorto l'amore
essi sono li come ricordi impazziti di una mente ancor più folle
nel giardino del serial killer tutto è rapido
ma non indolore
brandelli di donne fanno all'amore con i coltelli di pazzi pierrot
impaurite correvano veloci
ma non abbastanza
nel giardino del serial killer tutto tace
le vittime son tutte morte ormai
dark0
Nel Giardino Del Serial Killer
photo by Bluoxyde
nel giardino del serial killer tutto tace
solo gli assassini lì possono cantare
cantano una melodia lucida, affusolata come la morte stessa
la loro saliva profuma di spezie
la loro pelle trasuda follia
come un fiore di baudelaire
se cercassimo un motivo
non ne troveremmo
li esiste solo il sangue
che cola via come il pianto di un bimbo
nel giardino del serial killer esistono i genitori
anche se non meritano quel nome
hanno generato carne
ma hanno distorto l'amore
essi sono li come ricordi impazziti di una mente ancor più folle
nel giardino del serial killer tutto è rapido
ma non indolore
brandelli di donne fanno all'amore con i coltelli di pazzi pierrot
impaurite correvano veloci
ma non abbastanza
nel giardino del serial killer tutto tace
le vittime son tutte morte ormai
dark0
lunedì 30 maggio 2011
La Febbra Del Sabato Sera
Ebbene si, anche i poeti(?) si ammalano, se sopravvivo, ci si sente in settimana.
Non fate come me, uscite con una giacchetta la sera non in maglietta fa ancora freddo.
Non fate come me, uscite con una giacchetta la sera non in maglietta fa ancora freddo.
sabato 7 maggio 2011
La Distanza Di Sicurezza
Dieci buoni motivi per cui continuare a credere nel made in Italy
- La RAI è ancora capace di mandare in onda ottimi programmi di giornalismo come Report. Anche se poi si sente in dovere di mettere sull’altro piatto della stadera Giuliano Ferrara. A bilanciare.
- Successi come il Festival del Giornalismo di Perugia, il Festival di Internazionale etc. fanno ben sperare nella buona salute del giornalismo nostrano. Che, nella migliore tradizione, dà il meglio di sè quando torna a ri-appropriarsi della strada, a contatto con l’uomo comune.
- Al Corriere tagliano le auto blu e De Bortoli predica lo svecchiamento della professione (“Non è più accettabile, anzi è preoccupante, il muro che è stato eretto nei confronti del coinvolgimento di giovani colleghi”). Finchè non lo dice un politico, io mi fido.
- Ho conosciuto al pub un tale che sapeva chi fosse Oriana Fallaci, mentre non aveva ancora sentito parlare del bunga bunga. Dai, dai!
- Internet rimane la terra promessa, proprio come preannunciava Grillo dieci anni fa, quando sfasciava i computer ai suoi spettacoli. Siti internet come Linkiesta, Il Post, Giornalettismo, AgoraVox fanno ben sperare. Tuttavia, come dice Luca Sofri, lo “scandalo” è che le testate online troppo spesso non pagano. Proprio come quella di Luca Sofri. Che, al contrario, ‘sfrutta le collaborazioni con soddisfazione‘.
- Abbiamo ancora il coraggio di copiare, e di farlo bene: da una costola del britannico Independent nasce Il Fatto Quotidiano. La filosofia è quella vincente: autofinanziamento, indipendenza editoriale, spirito ggiovane. Purtroppo, al Fatto hanno avuto la nefasta idea di prendere in prestito anche qualcos’altro, dal Regno Unito: il layout grafico. Dal Sun, tuttavia.
- Tutte le cose vecchie prima o poi muoiono. Il nostro ordine dei giornalisti, di fascia memoria, risale al lontano 1925-8. Nel dopoguerra, è arrivata la versione 2.0. Recentemente, imperversano in Italia i cosiddetti rottamatori. Speriamo si guardino un po’ intorno.
- Chi parte, molto spesso, lo fa per tornare. C’è chi ancora crede nel giornalismo come missione sociale. “A che serve vivere, se non c’è il coraggio di lottare?” (Giuseppe Fava, morto ammazzato dalla mafia) L’ideale salverà il reale, ancora una volta. E Silvio si dimetterà sua sponte per lasciare spazio al nuovo che avanza.
- I giovani non sono mai stati così informati. Merito di internet, di Mark Zuckenberg, dell’uccellino blu e chi più ne ha più ne metta. Le rivoluzioni avvengono, anche in Italia. Non ci resta che crederci.
- …per quanto riguarda il decimo motivo (e non solo), beh, la palla passa a voi … che, al contrario mio, siete ancora ‘a distanza di sicurezza’…
Tratto dall'Articolo originale "Distanza di sicurezza - dieci buoni motivi per..." di Lillo Montalto Monella
- La RAI è ancora capace di mandare in onda ottimi programmi di giornalismo come Report. Anche se poi si sente in dovere di mettere sull’altro piatto della stadera Giuliano Ferrara. A bilanciare.
- Successi come il Festival del Giornalismo di Perugia, il Festival di Internazionale etc. fanno ben sperare nella buona salute del giornalismo nostrano. Che, nella migliore tradizione, dà il meglio di sè quando torna a ri-appropriarsi della strada, a contatto con l’uomo comune.
- Al Corriere tagliano le auto blu e De Bortoli predica lo svecchiamento della professione (“Non è più accettabile, anzi è preoccupante, il muro che è stato eretto nei confronti del coinvolgimento di giovani colleghi”). Finchè non lo dice un politico, io mi fido.
- Ho conosciuto al pub un tale che sapeva chi fosse Oriana Fallaci, mentre non aveva ancora sentito parlare del bunga bunga. Dai, dai!
- Internet rimane la terra promessa, proprio come preannunciava Grillo dieci anni fa, quando sfasciava i computer ai suoi spettacoli. Siti internet come Linkiesta, Il Post, Giornalettismo, AgoraVox fanno ben sperare. Tuttavia, come dice Luca Sofri, lo “scandalo” è che le testate online troppo spesso non pagano. Proprio come quella di Luca Sofri. Che, al contrario, ‘sfrutta le collaborazioni con soddisfazione‘.
- Abbiamo ancora il coraggio di copiare, e di farlo bene: da una costola del britannico Independent nasce Il Fatto Quotidiano. La filosofia è quella vincente: autofinanziamento, indipendenza editoriale, spirito ggiovane. Purtroppo, al Fatto hanno avuto la nefasta idea di prendere in prestito anche qualcos’altro, dal Regno Unito: il layout grafico. Dal Sun, tuttavia.
- Tutte le cose vecchie prima o poi muoiono. Il nostro ordine dei giornalisti, di fascia memoria, risale al lontano 1925-8. Nel dopoguerra, è arrivata la versione 2.0. Recentemente, imperversano in Italia i cosiddetti rottamatori. Speriamo si guardino un po’ intorno.
- Chi parte, molto spesso, lo fa per tornare. C’è chi ancora crede nel giornalismo come missione sociale. “A che serve vivere, se non c’è il coraggio di lottare?” (Giuseppe Fava, morto ammazzato dalla mafia) L’ideale salverà il reale, ancora una volta. E Silvio si dimetterà sua sponte per lasciare spazio al nuovo che avanza.
- I giovani non sono mai stati così informati. Merito di internet, di Mark Zuckenberg, dell’uccellino blu e chi più ne ha più ne metta. Le rivoluzioni avvengono, anche in Italia. Non ci resta che crederci.
- …per quanto riguarda il decimo motivo (e non solo), beh, la palla passa a voi … che, al contrario mio, siete ancora ‘a distanza di sicurezza’…
Tratto dall'Articolo originale "Distanza di sicurezza - dieci buoni motivi per..." di Lillo Montalto Monella
martedì 26 aprile 2011
Umida Primavera
Quest'anno la primavera tarda a farsi accompagnare dal suo amico sole.
Forse vuol essere sicura che quando uscirà sarà la più bella.
Have You Ever Seen The Rain
Qualcuno mi ha detto molto tempo fa che c'è la calma prima della tempesta
Lo so: verrà per un po di tempo
Quando sarà finita, così dicono, pioverà in un giorno di sole
Lo so, splendendo mentre scende come l'acqua
Voglio sapere, Hai mai visto la pioggia?
Voglio sapere, Hai mai visto la pioggia
venire giù in un giorno di sole?
Ieri, e l'altroieri, il Sole era freddo e la pioggia era forte
Lo so, è stato così tutto il tempo
Per tutta l'eternità, va avanti, Sebbene il circolo, lento o veloce,
Lo so, non può fermarsi, mi domando
Yeah
Creedence Clearwater Revival
Forse vuol essere sicura che quando uscirà sarà la più bella.
Have You Ever Seen The Rain
Qualcuno mi ha detto molto tempo fa che c'è la calma prima della tempesta
Lo so: verrà per un po di tempo
Quando sarà finita, così dicono, pioverà in un giorno di sole
Lo so, splendendo mentre scende come l'acqua
Voglio sapere, Hai mai visto la pioggia?
Voglio sapere, Hai mai visto la pioggia
venire giù in un giorno di sole?
Ieri, e l'altroieri, il Sole era freddo e la pioggia era forte
Lo so, è stato così tutto il tempo
Per tutta l'eternità, va avanti, Sebbene il circolo, lento o veloce,
Lo so, non può fermarsi, mi domando
Yeah
Creedence Clearwater Revival
lunedì 28 febbraio 2011
Dedicato Alla Mia Città
Gallipoli, posto strano e magico.
Il Lungomare Galilei fa da sfondo alle mie meditazioni e l'antico porto fa giocare i miei sogni coi Gabbiani.
Gallipoli, mi riempi il cuore di rabbia ed emozione, so già che un giorno ti lascerò.
Perchè un gabbiano sono, dalla vita intrisa di effimero vento.
Islands
Terra ruscello e albero circondati dal mare
onde lambiscono la sabbia della mia isola.
I miei tramonti svaniscono.
Il prato e il campo aspettano solo la pioggia
granello dopo granello l'amore corrode i miei alti muri scoloriti
che tengono a bada la marea
il vento culla la mia isola.
Spoglie scogliere di granito
dove i gabbiani volteggiano e tristemente piangono
sulla mia isola.
La foschia della mia alba umida e pallida,
si dissolve al sole.
La rete dell'amore è gettata
- i gatti sono in caccia,
il topo fugge
m'invischio tra cespugli spinosi
dove le civette riconoscono i miei occhi
Cieli viola, toccate la mia isola,
toccatemi.
Sotto il vento trasformatosi in onda
infinita pace
le isole intrecciano le mani sotto il mare del paradiso.
Scuri porticcioli,
moli come dita di pietra affamati
si allungano dalla mia isola.
Afferrano le parole dei marinai
- perle e zucche marine
sono gettate sulla mia riva.
Come in amore, legate in cerchio,
Terra ruscello e albero ritornano al mare
onde lambiscono la mia isola
portando la sabbia lontano da me.
King Crimson
Il Lungomare Galilei fa da sfondo alle mie meditazioni e l'antico porto fa giocare i miei sogni coi Gabbiani.
Gallipoli, mi riempi il cuore di rabbia ed emozione, so già che un giorno ti lascerò.
Perchè un gabbiano sono, dalla vita intrisa di effimero vento.
Islands
Terra ruscello e albero circondati dal mare
onde lambiscono la sabbia della mia isola.
I miei tramonti svaniscono.
Il prato e il campo aspettano solo la pioggia
granello dopo granello l'amore corrode i miei alti muri scoloriti
che tengono a bada la marea
il vento culla la mia isola.
Spoglie scogliere di granito
dove i gabbiani volteggiano e tristemente piangono
sulla mia isola.
La foschia della mia alba umida e pallida,
si dissolve al sole.
La rete dell'amore è gettata
- i gatti sono in caccia,
il topo fugge
m'invischio tra cespugli spinosi
dove le civette riconoscono i miei occhi
Cieli viola, toccate la mia isola,
toccatemi.
Sotto il vento trasformatosi in onda
infinita pace
le isole intrecciano le mani sotto il mare del paradiso.
Scuri porticcioli,
moli come dita di pietra affamati
si allungano dalla mia isola.
Afferrano le parole dei marinai
- perle e zucche marine
sono gettate sulla mia riva.
Come in amore, legate in cerchio,
Terra ruscello e albero ritornano al mare
onde lambiscono la mia isola
portando la sabbia lontano da me.
King Crimson
giovedì 24 febbraio 2011
10 Segreti Dei Sogni
photo by clyme
Qui sotto trovate 10 curiosità legate al sogno che probabilmente non conoscete:
1. Anche i ciechi sognano.
Le persone che hanno perso la vista dopo la nascita infatti fanno sogni con immagini, colori e dettagli come chi ci vede perfettamente, le persone che, invece, sono nate già non vedenti fanno sogni comunque vividi ma senza immagini.
2. Dimentichiamo il 90% di quello che sogniamo.
Dopo 10 minuti circa dal risveglio ben il 90% di quello che abbiamo sognato è stato dimenticato.
3. Tutti sognano.
Non credete a chi vi dice “Io non sogno mai” perchè o ha gravi disturbi psichici oppure, semplicemente, dimentica. Gli uomini tendono a sognare maggiormente altri uomini mentre le donne sognano in maniera equa persone di entrambi i sessi. Anche i sogni erotici sono distribuiti in maniera uguale tra i generi (no, gli uomini salvo tendenze non sognano maggiormente persone dello stesso sesso), infatti sia maschi che femmine fanno lo stesso numero di “sogni zozzi” per notte. Solo che con i maschi si nota meglio.
4. I sogni prevengono le psicosi.
Uno studio di dubbia utilità ha dimostrato che le persone svegliate all’inizio di ogni sogno ma non private delle 8 ore di sonno hanno problemi di irritabilità, concentrazione, allucinazioni e dopo 3 giorni cominciano a sviluppare sintomi di psicosi varie.
5. Sogniamo solo quello che conosciamo.
Quando sognate una persona, un posto, un’auto o altre cose che credete di non aver mai visto prima, vi sbagliate. Come scritto sopra sogniamo solo quello che conosciamo o abbiamo visto, quindi quella vecchietta di novant’anni circa che vi faceva delle avances potrebbe essere stata in fila davanti a voi al supermercato quando avevate 10 anni.
6. Non tutti sognano a colori.
Un buon 12% delle persone sogna in bianco e nero. Cambia poco, anche perchè i loro sogni trattano gli stessi “argomenti” di quelli a colori, ma quel poco è molto interessante: i sogni violenti hanno un impatto emozionale maggiore su chi sogna a colori piuttosto che in bianco e nero.
7. I sogni non trattano quello che sembra.
Tutto è altamente simbolico in un sogno. La fonte mi offre un esempio molto semplice da capire. Immaginate un poeta che parla di formiche e le descrive come “Macchine che non si fermano mai”. Per un poeta non avrebbe senso paragonare qualcosa a quella cosa stessa! (Quel bellissimo tramonto sembrava un tramonto)
8. Chi è uscito da una dipendenza fa sogni più vividi.
A 293 ex fumatori è stato chiesto come vivevano i sogni relativi alle sigarette ed è risultato che il 33% di loro sentiva pessime sensazioni come panico, disgusto e sensi di colpa.
9. Stimoli esterni invadono i sogni.
Un chiaro esempio sono i film horror. Quando da bambini si guardava un horror si aveva sempre incubi di vario genere ma inerenti al film visto.
10. Mentre dormiamo siamo paralizzati.
Il nostro corpo è virtualmente paralizzato durante il sonno, probabilmente per evitarci di fare quello che sogniamo (che potrebbe essere pericoloso o estremamente umiliante). Tutto questo avviene grazie a un ormone e i neuroni che mandano un sengale “paralizzante” alla spina dorsale.
Fonte: Lega Nerd
mercoledì 12 gennaio 2011
La Gioia Delle Piccole Cose
Conosco delle persone che non si accontentano.
Da quel che vedo non sono felici, vorrebbero essere famosi, ricchi, perfetti.
Non li giudico, ma una sola cosa io mi domando: Si godono realmente quello che già possiedono?
Personalmente non aspiro alla luna, mi basta la vista e il profumo del piccolo fiore che mi cresce accanto.
forse sono un pò stupido, ma lascio le grandi cose agli altri.
Una brutta giornata
chiuso in casa a pensare
una vita sprecata
non c'è niente da fare
non c'è via di scampo
mah, quasi quasi mi faccio uno shampoo.
Uno shampoo?
Una strana giornata
non si muove una foglia
ho la testa ovattata
non ho neanche una voglia
non c'è via di scampo
devo farmi per forza uno shampoo.
Uno shampoo?
Scende l'acqua, scroscia l'acqua
calda, fredda, calda...
Giusta!
Shampoo rosso e giallo, quale marca mi va meglio?
Questa!
Schiuma soffice, morbida, bianca, lieve lieve
sembra panna, sembra neve.
La schiuma è una cosa buona, come la mamma, che ti accarezza la testa quando sei triste e stanco: una mamma enorme, una mamma in bianco.
Sciacquo, sciacquo, sciacquo.
Seconda passata.
Son convinto che sia meglio quello giallo senza canfora.
I migliori son più cari perché sono antiforfora.
Schiuma soffice, morbida, bianca, lieve lieve
sembra panna, sembra neve.
La schiuma è una cosa pura, come il latte: purifica di dentro. La schiuma è una cosa sacra che pulisce la persona meschina, abbattuta, oppressa. È una cosa sacra. Come la Santa Messa.
Sciacquo, sciacquo, sciacquo.
Fffffff... Fon.
Giorgio Gaber
Da quel che vedo non sono felici, vorrebbero essere famosi, ricchi, perfetti.
Non li giudico, ma una sola cosa io mi domando: Si godono realmente quello che già possiedono?
Personalmente non aspiro alla luna, mi basta la vista e il profumo del piccolo fiore che mi cresce accanto.
forse sono un pò stupido, ma lascio le grandi cose agli altri.
Lo Shampoo
Una brutta giornata
chiuso in casa a pensare
una vita sprecata
non c'è niente da fare
non c'è via di scampo
mah, quasi quasi mi faccio uno shampoo.
Uno shampoo?
Una strana giornata
non si muove una foglia
ho la testa ovattata
non ho neanche una voglia
non c'è via di scampo
devo farmi per forza uno shampoo.
Uno shampoo?
Scende l'acqua, scroscia l'acqua
calda, fredda, calda...
Giusta!
Shampoo rosso e giallo, quale marca mi va meglio?
Questa!
Schiuma soffice, morbida, bianca, lieve lieve
sembra panna, sembra neve.
La schiuma è una cosa buona, come la mamma, che ti accarezza la testa quando sei triste e stanco: una mamma enorme, una mamma in bianco.
Sciacquo, sciacquo, sciacquo.
Seconda passata.
Son convinto che sia meglio quello giallo senza canfora.
I migliori son più cari perché sono antiforfora.
Schiuma soffice, morbida, bianca, lieve lieve
sembra panna, sembra neve.
La schiuma è una cosa pura, come il latte: purifica di dentro. La schiuma è una cosa sacra che pulisce la persona meschina, abbattuta, oppressa. È una cosa sacra. Come la Santa Messa.
Sciacquo, sciacquo, sciacquo.
Fffffff... Fon.
Giorgio Gaber
venerdì 5 novembre 2010
L'oltre
che cosa ci aspetta, quando il fiore della nostra vita appassirà?
Regni su nuvole o 60 Huri vergini che ci delizieranno?
Forse non ci sarà assolutamente nulla.
Ma almeno ci toglieremo una curiosità.
Vi sembra poco?
Memento
Photo by LukeMajewski
Quando moriremo
ci porteremo via
una serie di immagini del cielo.
Cieli d'alba e cieli notturni.
Anche se m'hanno detto
che da morti
non si ha
altro ricordo
che quello di un cielo d'estate
un cielo nero
battuto dal vento.
Garcia Lorca
Regni su nuvole o 60 Huri vergini che ci delizieranno?
Forse non ci sarà assolutamente nulla.
Ma almeno ci toglieremo una curiosità.
Vi sembra poco?
Memento
Photo by LukeMajewski
Quando moriremo
ci porteremo via
una serie di immagini del cielo.
Cieli d'alba e cieli notturni.
Anche se m'hanno detto
che da morti
non si ha
altro ricordo
che quello di un cielo d'estate
un cielo nero
battuto dal vento.
Garcia Lorca
giovedì 28 ottobre 2010
Agghiacciante! In provincia di Pavia un largo dedicato a Hitler
Agghiacciante. Un largo dedicato a Adolf Hitler, a Dorno, in provincia di Pavia. Lo ha scoperto Bruna Durante, una cittadina del luogo, e ve lo segnaliamo. Dopo aver più volte invitato il comune a provvedere, Bruna ha segnalato il caso su Facebook. Aiutateci a renderlo pubblico e inviate la richiesta al sindaco, Secondina Passerini, di rimuovere immediatamente quella targa e di sostituirla con un’altra che ricordi le vittime dell’olocausto.
La mail del Comune di Dorno: info@comune.dorno.pv.it
ULTIMORA ORE 11.10: Paolo Papillo ha telefonato al Comune di Dorno, il sindaco ha dichiarato che la targa è stata rimossa
Fonte: Il Post Viola
domenica 3 ottobre 2010
A Volte Anche Io Mi Sento Glamour
Come la graciosa Grace ho dei attimi di lucida follia, ecco che mi è successo una sera:
Da notare la mia bravura col paint.net.
Da notare la mia bravura col paint.net.
sabato 4 settembre 2010
Pascoli Di Carta
I coniugi Allen e Patty Eckman sono noti per le loro pregevoli sculture create con semplice carta. I loro soggetti per lo più sono su scena di vita dei nativi americani, ma comprende anche scene di vita selvaggia e donne con bambini.


mercoledì 14 luglio 2010
domenica 11 luglio 2010
Spettacolo Sui Muri
Questo bellissimo Corto animato realizzato con litri e litri di vernice dal gruppo BLU ripercorre l'evoluzione dell'uomo e il suo "ipotetico" epilogo.
Assolutamente fantastico.
Assolutamente fantastico.
mercoledì 30 giugno 2010
Paradosso Del Gatto Imburrato
Il paradosso del gatto imburrato, il quale dimostrebbe come sia possibile arrivare al moto perpetuo
Le due leggi alla base di questo paradosso sono:
* Un gatto cade sempre sulle zampe (e mai sulla schiena);
* Una fetta di pane imburrata cade sempre dalla parte del burro (derivata dalla Legge di Murphy);
Assunte queste due leggi come valide, basterebbe prendere un gatto e legare una fetta di pane imburrato sul suo dorso.
Lasciando il gatto da un'altezza ipoteticamente infinita, il gatto tenderebbe ad atterrare sulle zampe, mentre la fetta di pane imburrato tenderebbe a cadere dalla parte del burro; si creerebbe quindi un moto perpetuo in cui sia il gatto sia la fetta di pane continuerebbero a ruotare all'infinito.

Se invece il gatto venisse fatto cadere da un'altezza finita, per la stessa ragione sarebbe impossibile che toccasse terra sulle zampe o sulla schiena, e quindi rimarrebbe a mezz'aria, opponendosi alla forza di gravità.
Fonte: Wikipedia
Le due leggi alla base di questo paradosso sono:
* Un gatto cade sempre sulle zampe (e mai sulla schiena);
* Una fetta di pane imburrata cade sempre dalla parte del burro (derivata dalla Legge di Murphy);
Assunte queste due leggi come valide, basterebbe prendere un gatto e legare una fetta di pane imburrato sul suo dorso.
Lasciando il gatto da un'altezza ipoteticamente infinita, il gatto tenderebbe ad atterrare sulle zampe, mentre la fetta di pane imburrato tenderebbe a cadere dalla parte del burro; si creerebbe quindi un moto perpetuo in cui sia il gatto sia la fetta di pane continuerebbero a ruotare all'infinito.

Se invece il gatto venisse fatto cadere da un'altezza finita, per la stessa ragione sarebbe impossibile che toccasse terra sulle zampe o sulla schiena, e quindi rimarrebbe a mezz'aria, opponendosi alla forza di gravità.
Fonte: Wikipedia
lunedì 28 giugno 2010
Stanno Tutti Bene, Io Compreso
Ogni mattina faccio sempre due cose dopo vestito, leggere il Fatto Quotidiano online e le ultime diavolerie che si inventa Robydick sul suo blog. Oggi aveva postato la sua recensione su un film giapponese con annesso video musicale. Qualche molla malsana della mia mente è scattata e ho deciso anch'io di mettere oggi un video musicale qui nel mio blog.
Buona visione, sempre se vi va di farlo.
Feel Good Inc.
La città crolla sulla schiena di un cammello
dovranno solo andarsene perchè non sanno collaborare
quindi tutti voi riempite le strade,
è una cosa supplichevole da vedere
e tu non sarai nemmeno calcolato perchè
sei un dannato essere libero
hai un nuovo orizzonte davanti,
è uno stile effimero
in una città malinconica dove non si ride mai
e tutto quel che voglio sentire
è il "bip" del messaggio
i miei sogni vengono a baciarmi
perchè non riesco a dormire, no
mulino a vento mulino a vento per la terra
gira per sempre e di pari passo
prendi tutto lì mentre avanzi
è uno stuzzichevole crollo
amore, per sempre, l'amore è libero
giriamo per sempre, io e te
mulino a vento mulino a vento per la terra
ci sono tutti?
Ridendo Gas, questi tappetini
gatto veloce, allineali come culi spezzati
posiziona questi cavallini sulla pista
è il mio attacco di cioccolato
colpisci, sto intervenendo
in modo più violento, quest' anno
mi importa solo di fare del buon rap
è più difficile quest' anno
guardatemi mentre sono sospeso
città abbandonata, questa Motown
con il rumore che fai sei tutti ti guardano
stai andando a morire
non puoi combattere contro di noi
con il tuo rumore uccidi la compagnia
quindi non fermarti, rischia
fino a quando il tuo Cheddar
non sarà pesante
e guardate il modo in cui conduco il gioco
mulino a vento mulino a vento per la terra
gira per sempre e di pari passo
prendi tutto lì mentre avanzi
è uno stuzzichevole crollo
amore, per sempre, l'amore è libero
giriamo per sempre, io e te
mulino a vento mulino a vento per la terra
ci sono tutti?
Gorillaz
Buona visione, sempre se vi va di farlo.
Feel Good Inc.
La città crolla sulla schiena di un cammello
dovranno solo andarsene perchè non sanno collaborare
quindi tutti voi riempite le strade,
è una cosa supplichevole da vedere
e tu non sarai nemmeno calcolato perchè
sei un dannato essere libero
hai un nuovo orizzonte davanti,
è uno stile effimero
in una città malinconica dove non si ride mai
e tutto quel che voglio sentire
è il "bip" del messaggio
i miei sogni vengono a baciarmi
perchè non riesco a dormire, no
mulino a vento mulino a vento per la terra
gira per sempre e di pari passo
prendi tutto lì mentre avanzi
è uno stuzzichevole crollo
amore, per sempre, l'amore è libero
giriamo per sempre, io e te
mulino a vento mulino a vento per la terra
ci sono tutti?
Ridendo Gas, questi tappetini
gatto veloce, allineali come culi spezzati
posiziona questi cavallini sulla pista
è il mio attacco di cioccolato
colpisci, sto intervenendo
in modo più violento, quest' anno
mi importa solo di fare del buon rap
è più difficile quest' anno
guardatemi mentre sono sospeso
città abbandonata, questa Motown
con il rumore che fai sei tutti ti guardano
stai andando a morire
non puoi combattere contro di noi
con il tuo rumore uccidi la compagnia
quindi non fermarti, rischia
fino a quando il tuo Cheddar
non sarà pesante
e guardate il modo in cui conduco il gioco
mulino a vento mulino a vento per la terra
gira per sempre e di pari passo
prendi tutto lì mentre avanzi
è uno stuzzichevole crollo
amore, per sempre, l'amore è libero
giriamo per sempre, io e te
mulino a vento mulino a vento per la terra
ci sono tutti?
Gorillaz
venerdì 25 giugno 2010
lunedì 14 giugno 2010
Le Frecce Del Mio Arco
Domenica mi sono recato a San Pietro Vernotico bellissima cittadina del brindisino, ho assistito sotto un sole giaguaro ad uno spettacolo avvincente: Le frecce tricolori, per qualche ora ho dimenticato l'afa e sono tornato bambino.
















giovedì 3 giugno 2010
Il lato Oscuro
Tutti abbiamo il nostro lato oscuro, qualcosa di inconfessato, che si cela dietro la nostra pubblica patina di "normalità".
Questo video ne è un lampante esempio.
Questo video ne è un lampante esempio.
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