Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post

lunedì 2 gennaio 2012

Un'anno Carico Di Promesse

2012 un anno nuovo, nuovissimo, chissà cosa ci porterà? Una cosa è certa non ci saranno cazzate maya, ma al massimo qualche nuova invenzione dei nostri "amatissimi" politici per salvare il nostro immortale stile di vita mafioso.
Lascio a voi le speranze e le certezze, per me, nella mia comune vita, nel bene o nel male non cambierà nulla.

Come As You Are


Vieni come sei
Come eri
Come voglio che tu sia
Come un amico
Come un amico
Come un vecchio nemico
Fai con calma
Oppure in fretta
La scelta ? tua
Non fare tardi
Riposati un attimo
Come un amico
Come un vecchio ricordo
Ricordo, ricordo, ricordo
Vieni inzaccherato di fango
Inzuppato di varichina
Come voglio che tu sia
Come una moda
Come un amico
Come un vecchio ricordo
Ricordo, ricordo, ricordo
E giuro che non ho una pistola
No, non ho una pistola

Nirvana

sabato 10 settembre 2011

Da Bambino

Accanto a casa mia c'è una sede di Rifondazione Comunista. Quando ero bambino era invece la sede del PC, era un luogo di ritrovo, con annesso un calcio balilla(!) Ma aveva al tempo stesso un alone di severità quel luogo, con quelle bandiere e quei signori seri incorniciati alle pareti.
Il termine Comunista a quei tempi non era un offesa, come un nano piduista vuole invece farci credere, era un vanto, un sinonimo di onestà mentale e sociale. nonostante il pd stesso abbia rinnegato quell'ideologia nei comportamenti, comunista è una  parola che io ho racchiusa nel mio cuore.

 Qualcuno Era Comunista 


Uh? No, non è vero, io non ho niente da rimproverarmi. Voglio dire non mi sembra di aver fatto delle cose gravi.
La mia vita? Una vita normale. Non ho mai rubato, neanche in casa da piccolo, non ho ammazzato nessuno figuriamoci, qualche atto impuro ma è normale no?
Lavoro, la famiglia, pago le tasse. Non mi sembra di avere delle colpe, non vado neanche a caccia.
Uh? Ah, voi parlavate di prima. Ah ma prima, ma prima mi sono comportato come tutti.
Come mi vestivo? Mi vestivo, mi vestivo come ora… beh non proprio come ora, un po’ più… sì jeans, maglione, l’eskimo. Perché, non va bene? Era comodo.
Cosa cantavo? Questa poi, volete sapere cosa contavo. Ma sì certo, anche canzoni popolari, sì…"Ciao bella ciao". Devo parlar più forte? Sì, "Ciao, bella, ciao" l’ho cantata d’accordo e anche l’Internazionale, però in coro eh, in coro.
Sì, quello sì, lo ammetto, sì, ci sono andato, sì, li ho visto anch’io gli intillimanni, però non ho pianto.
Come? Se in camera ho delle foto? Che discorsi, certo, le foto dei miei genitori, mia moglie, mia…
Manifesti? Non mi pare. Forse uno, piccolo però, piccolino: "Che Ghevara". Ma che cos’è un processo questo qui?
No, no, no, io quello no, il pugno non l’ho mai fatto, il pugno no, mai. Beh insomma una volta ma… un pugnettino rapido proprio…
Come? Se ero comunista? Eh. Mi piacciono le domande dirette. Volete sapere se ero comunista? No, no finalmente perché adesso non ne parla più nessuno, tutti fanno finta di niente e invece è giusto chiarirle queste cose, una volta per tutte, ohhh.


Se ero comunista? Mah? In che senso? No voglio dire…


qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà… la mamma no.
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il "Paradiso Terrestre".
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica.
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche… lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché: "La storia è dalla nostra parte!".
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era comunista perché prima era fascista.
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano ma lontano.
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.
Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la borghesia - il proletariato - la lotta di classe. Facile no?
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopo domani sicuramente…
Qualcuno era comunista perché: "Viva Marx, viva Lienin, Viva Mao Zetung".
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava sempre RAI TRE.
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il "materialismo dialettico" per il "Vangelo secondo Lienin".
Qualcuno era comunista perché era convinto d’avere dietro di sé la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c’era il grande Partito Comunista.
Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande Partito Comunista.
Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo il peggiore Partito Socialista d’Europa.
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi solo l’Uganda.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi viscidi e ruffiani.
Qualcuno era comunista perché piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera.
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
Qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.


Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani "ipotetici".


E ora? Anche ora ci si sente come in due, da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si era rattrappito.


Due miserie in un corpo solo.

Giorgio Gaber

sabato 2 luglio 2011

Torniamo A Casa

Un'altro nostro soldato è morto per una guerra che non ci appartiene, ma che serve soltanto a fare belli i nostri politici.
questa non è una guerra che si può vincere, non con questo approccio.
Torniamo a casa, è meglio.

Peace Frog



C'è sangue nelle strade, mi arriva alle caviglie.
Sangue nelle strade, mi arriva alle ginocchia
Sangue nelle strade della città di Chicago
Sangue che aumenta, mi sta seguendo

Proprio intorno allo spuntar del giorno
Lei è arrivata, poi se n'è andata via
Luce del sole nei suoi capelli

Sangue nelle strade forma un fiume di tristezza
Sangue nelle strade, mi arriva alla coscia
Il fiume scorre lungo le gambe della città
Le donne stanno piangendo rossi fiumi di lacrime

Lei è arrivata in città, poi se n'è andata
Luce del sole nei suoi capelli

Indiani insanguinati riversi sull'autostrada all'alba
Fantasmi popolano la mente del bambino, fragile guscio d'uovo

Sangue nelle strade nella città di New Heaven
Sangue macchia i tetti e le palme di Venice
Sangue nel mio amore nella terribile estate
Sole rosso di sangue nella fantasmatica L.A.

Sangue urla il suo cervello mentre le mozzano le dita
Sangue sarà versato alla nascita di una nazione
Sangue è la nascita di una misteriosa unione

C'è sangue nelle strade, mi arriva alle caviglie.
Sangue nelle strade, mi arriva alle ginocchia
Sangue nelle strade della città di Chicago
Sangue che aumenta, mi sta seguendo

The Doors

venerdì 1 luglio 2011

Agcom: Non Censurare Internet!
















Il nostro governo ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all'informazione, e fra qualche giorno un organo amministrativo sconosciuto ai più potrebbe ricevere poteri enormi per censurare internet.

L’Autorità per le comunicazioni, un organo di nomina politica, sta per votare un meccanismo che potrebbe perfino portare alla chiusura di qualunque sito internet straniero - da Wikileaks a Youtube ad Avaaz! - in modo arbitrario e senza alcun controllo giudiziario. Gli esperti hanno già denunciato l’incostituzionalità della regolamentazione, ma soltanto una valanga di proteste dell’opinione pubblica può fermare questo nuovo assalto alle nostre libertà democratiche.

Non c'è tempo da perdere. La prossima settimana l'Autorità voterà la delibera, e se insieme costruiremo un appello pubblico enorme contro la censura su internet potremo fare la differenza. Inondiamo i membri dell'Autorità di messaggi per chiedere di respingere la regolamentazione e preservare così il nostro diritto ad accedere all’informazione su internet. Agisci ora e inoltra l'appello a tutti!

Clicca qui per firmare la petizione petizione

giovedì 30 giugno 2011

Chi ben Comincia, Stà a metà Dell'opera

























Ieri pomeriggio 29 giugno un mezzo blindato antisommossa dei Carabinieri diretto a Chiomonte  ha investito e ucciso una pensionata a Venaria, Anna Reccia e aveva 65 anni. Ci sentiamo di sottolineare da queste pagine quanto accaduto. E’ un’operazione militare a tutti gli effetti per la quantità di  numeri e mazzi impiegata e nelle operazioni militari si sa ci stanno anche i morti. Dalle prime notizie l’autista dichiara di essersi fermato a fare rifornimento e poi essere ripartito per fermarsi dopo decine di metri al semaforo. Solo lì dice di essersi accorto di un corpo accasciato a terra dagli specchi retrovisori. Questi mezzi corazzati usati a Chiomonte sono mezzi da guerra dati in mano a dei criminali. Come a Genova ancora una volta l’arroganza e la guerra uccidono sotto gli pneumatici dei mezzi dei carabinieri. Fino a quando ancora? Questa morte è responsabilità della lobby si tav.

Il media mainstream dirà che questa è una forzatura strumentale dei notav.  Non è così! In questi giorni decine e decine di mezzi incolonnati fanno su e giù per la valle.  La realizzazione dell’opera prevede centinaia di tir – oltre ai mezzi delle forze dell’ordine – che fanno su e giù per decenni… Perché i giornali non scrivono che il mezzo che ha investito l’anziana signora era diretto al cantiere della Maddalena? Quando diciamo che il Tav è un’opera dannosa, nociva, necrogena intendiamo proprio questo: un costo sociale, umano e ambientale senza misura con i presunti “vantaggi”. Alla famiglia il nostro pensiero…

Fonte: notav

domenica 12 giugno 2011

Anche Se In Ritardo Ti Dico Vota!





REFERENDUM ABROGATIVO DEL 12-13 GIUGNO.

VOTA SI PER DIRE NO:

- SI CONTRO IL NUCLEARE

- SI CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA

- SI CONTRO IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO: LA LEGGE DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI.

AFFINCHE' IL REFERENDUM SIA VALIDO OCCORE CHE VADA A VOTARE IL 50%+1 DEGLI AVENTI DIRITTO.

venerdì 10 giugno 2011

Informazione Libera In Uno Stato Prigioniero

Dedico questo post a Michele Santoro e a tutto lo staff di Annozero.

























L'invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato.
Fortunato colui al quale latrano i cretini, perchè la sua anima non apparterrà mai a loro.

Da "Il gioco dell'angelo" di Carlos Ruiz Zafón

venerdì 27 maggio 2011

Tranne Silvio

Tranne Te (Rapcomunistico Version)




Rap comunistico (ah),
Rap comunistico (oh),
Rap comunistico (eh),

Oh, ma cos'è questa paranoia, facci votare, lo fanno tutti tranne te… Dai Silvio, caccia un po' di rap comunistico

Ok,

Rap comunistico (Pi-sa),
Rap comunistico (Pisa-Pisa-Pisa-Pisa),
Rap comunistico, (Pi-sa),
Rap comunistico (Pisapisapisa-Pia),

Zingaro islamico, (Pi-sa),
Gay comunistico, (Pisa-Pisa-Pisa-Pisa),
Step khomeinistico, (Pi-sa)
Rap comunistico (Pisapisapisa-Pia),

Anche se,
Comunisti in giro non ce n'è,
tu li cerchi dal '93,
e un motivo sotto sotto c'è (c'è)

Non vuoi lui (non vuoi lui),
sì ma lui potrebbe vincere,
estremista comunista e gay,
alla festa sono in centotre,
in Moschea tranne te,

tranne te, tranne te, tranne te

rap comunistico
rap comunistico
rap comunistico

Rap comunistico (Pi-sa),
Rap comunistico (Pisa-Pisa-Pisa-Pisa),
Rap coministico, (Pi-sa),
Rap comunistico (Pisapisapisa-Pia),

Zingaro islamico, (Pi-sa),
Gay comunistico, (Pisa-Pisa-Pisa-Pisa),
Step khomeinistico, (Pi-sa)
Rap comunistico (Pisapisapisa-Pia)

Le multe le pagano tutti perché, tutti le pagano (tranne te),
Pisapia piace a tutti com'è, che tutti lo votano (tranne te),
La tua zingaropoli è tutta un pacco, come in tv Affari tuoi,
E' come questa città ad un tratto, prima la perdi e poi la rivuoi,

Qui c'è la Musicaa e tu non balli,
tu parli, parli parli,
come Batman sopra un Harley,
coi capelli di Biscardi,

Le tue rime la gente le schifa,
dopotutto sono peggio di prima,
lo spettacolo è finto di brutto hanno tutti capito il trucco,
tranne te…

tranne te, tranne te, tranne te

rap comunistico
rap comunistico
rap comunistico

Se tu sei un comunista grida Oooh (Oooh),
se ti piaccion le moschee grida Oooh (Oooh),
se non sei come Batman grida Oooh (Oooh),
se sei brutto e non ti lavi grida Oooh

Michele La Situazione Dalai Featuring Dj Shorty

sabato 7 maggio 2011

La Distanza Di Sicurezza

Dieci buoni motivi per cui continuare a credere nel made in Italy
























- La RAI è ancora capace di mandare in onda ottimi programmi di giornalismo come Report. Anche se poi si sente in dovere di mettere sull’altro piatto della stadera Giuliano Ferrara. A bilanciare.

- Successi come il Festival del Giornalismo di Perugia, il Festival di Internazionale etc. fanno ben sperare nella buona salute del giornalismo nostrano. Che, nella migliore tradizione, dà il meglio di sè quando torna a ri-appropriarsi della strada, a contatto con l’uomo comune.

- Al Corriere tagliano le auto blu e De Bortoli predica lo svecchiamento della professione (“Non è più accettabile, anzi è preoccupante, il muro che è stato eretto nei confronti del coinvolgimento di giovani colleghi”). Finchè non lo dice un politico, io mi fido.

- Ho conosciuto al pub un tale che sapeva chi fosse Oriana Fallaci, mentre non aveva ancora sentito parlare del bunga bunga. Dai, dai!

- Internet rimane la terra promessa, proprio come preannunciava Grillo dieci anni fa, quando sfasciava i computer ai suoi spettacoli. Siti internet come Linkiesta, Il Post, Giornalettismo, AgoraVox fanno ben sperare. Tuttavia, come dice Luca Sofri, lo “scandalo” è che le testate online troppo spesso non pagano. Proprio come quella di Luca Sofri. Che, al contrario, ‘sfrutta le collaborazioni con soddisfazione‘.

- Abbiamo ancora il coraggio di copiare, e di farlo bene: da una costola del britannico Independent nasce Il Fatto Quotidiano. La filosofia è quella vincente: autofinanziamento, indipendenza editoriale, spirito ggiovane. Purtroppo, al Fatto hanno avuto la nefasta idea di prendere in prestito anche qualcos’altro, dal Regno Unito: il layout grafico. Dal Sun, tuttavia.

- Tutte le cose vecchie prima o poi muoiono. Il nostro ordine dei giornalisti, di fascia memoria, risale al lontano 1925-8. Nel dopoguerra, è arrivata la versione 2.0. Recentemente, imperversano in Italia i cosiddetti rottamatori. Speriamo si guardino un po’ intorno.

- Chi parte, molto spesso, lo fa per tornare. C’è chi ancora crede nel giornalismo come missione sociale. “A che serve vivere, se non c’è il coraggio di lottare?” (Giuseppe Fava, morto ammazzato dalla mafia) L’ideale salverà il reale, ancora una volta. E Silvio si dimetterà sua sponte per lasciare spazio al nuovo che avanza.

- I giovani non sono mai stati così informati. Merito di internet, di Mark Zuckenberg, dell’uccellino blu e chi più ne ha più ne metta. Le rivoluzioni avvengono, anche in Italia. Non ci resta che crederci.

- …per quanto riguarda il decimo motivo (e non solo), beh, la palla passa a voi … che, al contrario mio, siete ancora ‘a distanza di sicurezza’…

Tratto dall'Articolo originale "Distanza di sicurezza - dieci buoni motivi per..." di Lillo Montalto Monella

lunedì 18 ottobre 2010

Annozero Deve Continuare, L'appello Di Michele Santoro

Cari amici, vi ringrazio per le adesioni al mio appello che sono già migliaia, ma dobbiamo ottenere il massimo del risultato. Quindi vi chiedo di raccogliere anche le firme di chi non usa internet inviandole contemporaneamente a questi indirizzi:

annozerodevecontinuare@yahoo.it
segreteriapresidenza@rai.it

Il primo indirizzo è molto importante per avere il quadro completo delle adesioni raccolte. Potete utilizzare la formula seguente o un'altra con le stesse caratteristiche:

"Gentile presidente Paolo Garimberti, i sottoscritti abbonati Rai chiedono di non essere puniti al posto di Santoro e che Annozero continui ad andare in onda regolarmente."

Vi prego di seguire queste semplici raccomandazioni e di far girare la nostra sottoscrizione usando la rete perché è l'unica opportunità che possiamo gestire con le nostre forze.

Un abbraccio

Michele Santoro

venerdì 17 settembre 2010

Aiuto! L'appello Di Michele Santoro


Cari amici, sono di nuovo costretto a chiedere il vostro aiuto. Giovedì 23 settembre alle ore 21.00 è prevista la partenza di Annozero ma la redazione è tornata al lavoro da poche ore e con grande ritardo, i contratti di Travaglio e Vauro non sono ancora stati firmati e lo spot che abbiamo preparato è fermo sul tavolo del Direttore Generale .

Tuttavia,se non ci sarà impedito di farlo, noi saremo comunque in onda giovedì prossimo e con me ci saranno come sempre Marco e Vauro.

Vi prego, come avete fatto con Rai per una Notte, di far circolare tra i vostri amici e tra le persone con cui siete in contatto questo mio messaggio avvertendoli della data d’inizio del programma.
Nelle prossime ore vi terrò puntualmente informati di quanto avviene.

Un abbraccio

Michele Santoro



Fonte: Annozero.it

giovedì 1 luglio 2010

Zaccus Il Gladiatore Dopato



Pierpaolo Zaccai (PDL): una vita spesa per i valori della famiglia etero cattolica

ROMA
Il magazine «Ostia città», per definire il personaggio, l'aveva battezzato "Zaccus il gladiatore", come si legge nella rassegna stampa del suo sito. Un articolo in cui è pure definito un come "rude guerriero". E' il consigliere della Provincia di Roma Pier Paolo Zaccai, eletto nelle fila del Pdl. E' stato ricoverato in stato confusionale all’alba di oggi nell'ospedale Grassi di Ostia dopo che avrebbe partecipato a un festino a base di cocaina e sesso, al quale erano presenti alcuni trans. Le sue condizioni non sono gravi.

Zaccai era stato prima portato all’ospedale San Giovanni a Roma, vicino all’appartamento nel quale si era svolto il festino, poi al Grassi di Ostia. La guardia medica-psichiatrica intervenuta ha infatti disposto il trasporto presso il servizio psichiatrico competente per territorio di residenza, appunto a Ostia dove Zaccai risiede.

A svelare il retroscena dopo il ricovero del noto uomo politico sarebbe stato uno di questi trans, che ha riferito l’accaduto alle forze dell’ordine. Il consigliere si è pure affacciato in uno stato confusionale dal balcone della casa nella quale si stava svolgendo il festino - sembra di proprietà del transessuale e in zona San Giovanni - urlando frasi sconnesse e improvvisando un comizio.

Pier Paolo Zaccai è nato a Roma il 19 del 1968, è laureato in Psicologia e ha iniziato la sua carriera politica all'età di 17 anni, aderendo al Fronte della Gioventù, il gruppo della destra giovanile da cui ha avuto origine Azione Giovani. Entrato a 21 anni nel Movimento Sociale Italiano, è stato eletto per la prima volta a 25 anni nel 1993, nella Circoscrizione XIII di Roma.

Confermato 4 volte consecutivamente in Circoscrizione (divenuta poi Municipalità), è stato presidente del Consiglio Municipale dal 2004 al 2006, il primo di destra ad Ostia nella storia. Nel 2008 si è candidato in Provincia.

E' consulente del Lavoro, ed è stato stato presidente della Commissione Bilancio, Decentramento e Rapporti Istituzionali, nonché delegato alla sicurezza sociale, urbana e ambientale. Nel 2008 è eletto alla carica di Consigliere delle Provincia di Roma lasciando il Municipio XIII dove ha svolto il suo compito Politico Amministrativo per 15 anni. E' socio fondatore della fondazione I Cavalieri di Anco Marzio che opera in ambito cattolico.

Fonte: la Stampa