E che tutto possa divenire realtà.
Master Of The Wind
Nel silenzio dell’oscurità
quando tutti ci addormentiamo rapidamente
Vivo in un sogno che invoca il tuo spirito
Come una vela invoca il vento,
ascolta gli angeli cantare
Molto lontano, oltre il sole
attraversando il cielo occidentale
Raggiungendo l’oscurità, trovo una linea d’argento
con un filo di voce sussurro, una candela nella notte
Convoglieremo tutti i nostri sogni
in un unico raggio di luce
Chiudi gli occhi, guarda nei tuoi sogni
I venti del cambiamento porteranno venti di fortuna
Vola verso un arcobaleno nel cielo
l’ oro è alla fine perché ognuno di noi lo trovi
Qui una strada inizia quando un’altra finirà
Qui i quattro venti conoscono
chi verrà spezzato e chi si piegherà
Chiunque può essere il signore del vento
Stelle cadenti, ora, illuminano la mia strada
La mia vita è stata scritta nel vento
Nubi al di sopra e al di sotto
I sogni interiori ascendono in alto
Quando il vento riempirà il cielo,
le nubi si scosteranno
E la strada sarà spianata per tutti i nostri sogni
Perchè ogni giorno che punge ne porta due migliori
Niente è malvagio come sembra
Chiudi gli occhi, guarda nei tuoi sogni
I venti del cambiamento porteranno venti di fortuna
Vola verso un arcobaleno nel cielo
l’ oro è alla fine perché ognuno di noi lo trovi
Qui una strada inizia quando un’altra finirà
Qui i quattro venti conoscono
chi verrà spezzato e chi si piegherà
Chiunque può essere il signore del vento
MANOWAR
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venerdì 13 gennaio 2012
lunedì 2 gennaio 2012
Un'anno Carico Di Promesse
2012 un anno nuovo, nuovissimo, chissà cosa ci porterà? Una cosa è certa non ci saranno cazzate maya, ma al massimo qualche nuova invenzione dei nostri "amatissimi" politici per salvare il nostro immortale stile di vita mafioso.
Lascio a voi le speranze e le certezze, per me, nella mia comune vita, nel bene o nel male non cambierà nulla.
Come As You Are
Vieni come sei
Come eri
Come voglio che tu sia
Come un amico
Come un amico
Come un vecchio nemico
Fai con calma
Oppure in fretta
La scelta ? tua
Non fare tardi
Riposati un attimo
Come un amico
Come un vecchio ricordo
Ricordo, ricordo, ricordo
Vieni inzaccherato di fango
Inzuppato di varichina
Come voglio che tu sia
Come una moda
Come un amico
Come un vecchio ricordo
Ricordo, ricordo, ricordo
E giuro che non ho una pistola
No, non ho una pistola
Nirvana
Lascio a voi le speranze e le certezze, per me, nella mia comune vita, nel bene o nel male non cambierà nulla.
Come As You Are
Vieni come sei
Come eri
Come voglio che tu sia
Come un amico
Come un amico
Come un vecchio nemico
Fai con calma
Oppure in fretta
La scelta ? tua
Non fare tardi
Riposati un attimo
Come un amico
Come un vecchio ricordo
Ricordo, ricordo, ricordo
Vieni inzaccherato di fango
Inzuppato di varichina
Come voglio che tu sia
Come una moda
Come un amico
Come un vecchio ricordo
Ricordo, ricordo, ricordo
E giuro che non ho una pistola
No, non ho una pistola
Nirvana
domenica 25 settembre 2011
Lasciamo Indietro I Sogni
Ci sono sogni che smettono di essere tali, si trasformano in illusioni che ci ancorano ad un passato che ormai non esiste più.
Io preferisco il dolore del presente, mi tiene sveglio e con gli occhi aperti, lui mi insegna tutto quello di cui ho bisogno per affrontare il mio domani.
Euridice
Morirò di paura
e venire là in fondo,
maledetto padrone
del tempo che fugge,
del buio e del freddo:
ma lei aveva vent'anni
e faceva l'amore,
e nei campi di maggio,
da quando è partita,
non cresce più un fiore ...
E canterò,
stasera canterò,
tutte le mie canzoni canterò,
con il cuore in gola canterò:
e canterò la storia delle sue mani
che erano passeri di mare,
e gli occhi come incanti d'onde
scivolanti ai bordi delle sere;
e canterò le madri che
accompagnano i figli
verso i loro sogni,
per non vederli più, la sera,
sulle vele nere dei ritorni;
e canterò finché avrò fiato,
finché avrò voce di dolcezza e rabbia
gli uomini, segni dimenticati,
gli uomini, lacrime nella pioggia,
aggrappati alla vita che se ne va
con tutto il furore dell'ultimo bacio
nell'ultimo giorno dell'ultimo amore;
e canterò finché tu piangerai,
e canterò finché tu perderai,
e canterò finché tu scoppierai
e me la ridarai indietro.
Ma non avrò più la forza
di portarla là fuori,
perché lei adesso è morta
e là fuori ci sono la luce e i colori:
dopo aver vinto il cielo
e battuto l'inferno,
basterà che mi volti
e la lascio nella notte,
la lascio all'inverno...
e mi volterò
le carezze di ieri
mi volterò
non saranno mai più quelle
mi volterò
e nel mondo, su, là fuori
mi volterò
s'intravedono le stelle
mi volterò perché l'ho visto il gelo
che le ha preso la vita,
e io, io adesso, nessun altro,
dico che è finita;
e ragazze sognanti m'aspettano
a danzarmi il cuore,
perché tutto quello che si piange
non é amore.
e mi volterò perché tu sfiorirai,
mi volterò perché tu sparirai,
mi volterò perché già non ci sei
e ti addormenterai per sempre.
Roberto Vecchioni
Io preferisco il dolore del presente, mi tiene sveglio e con gli occhi aperti, lui mi insegna tutto quello di cui ho bisogno per affrontare il mio domani.
Euridice
Morirò di paura
e venire là in fondo,
maledetto padrone
del tempo che fugge,
del buio e del freddo:
ma lei aveva vent'anni
e faceva l'amore,
e nei campi di maggio,
da quando è partita,
non cresce più un fiore ...
E canterò,
stasera canterò,
tutte le mie canzoni canterò,
con il cuore in gola canterò:
e canterò la storia delle sue mani
che erano passeri di mare,
e gli occhi come incanti d'onde
scivolanti ai bordi delle sere;
e canterò le madri che
accompagnano i figli
verso i loro sogni,
per non vederli più, la sera,
sulle vele nere dei ritorni;
e canterò finché avrò fiato,
finché avrò voce di dolcezza e rabbia
gli uomini, segni dimenticati,
gli uomini, lacrime nella pioggia,
aggrappati alla vita che se ne va
con tutto il furore dell'ultimo bacio
nell'ultimo giorno dell'ultimo amore;
e canterò finché tu piangerai,
e canterò finché tu perderai,
e canterò finché tu scoppierai
e me la ridarai indietro.
Ma non avrò più la forza
di portarla là fuori,
perché lei adesso è morta
e là fuori ci sono la luce e i colori:
dopo aver vinto il cielo
e battuto l'inferno,
basterà che mi volti
e la lascio nella notte,
la lascio all'inverno...
e mi volterò
le carezze di ieri
mi volterò
non saranno mai più quelle
mi volterò
e nel mondo, su, là fuori
mi volterò
s'intravedono le stelle
mi volterò perché l'ho visto il gelo
che le ha preso la vita,
e io, io adesso, nessun altro,
dico che è finita;
e ragazze sognanti m'aspettano
a danzarmi il cuore,
perché tutto quello che si piange
non é amore.
e mi volterò perché tu sfiorirai,
mi volterò perché tu sparirai,
mi volterò perché già non ci sei
e ti addormenterai per sempre.
Roberto Vecchioni
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sabato 10 settembre 2011
Da Bambino
Accanto a casa mia c'è una sede di Rifondazione Comunista. Quando ero bambino era invece la sede del PC, era un luogo di ritrovo, con annesso un calcio balilla(!) Ma aveva al tempo stesso un alone di severità quel luogo, con quelle bandiere e quei signori seri incorniciati alle pareti.
Il termine Comunista a quei tempi non era un offesa, come un nano piduista vuole invece farci credere, era un vanto, un sinonimo di onestà mentale e sociale. nonostante il pd stesso abbia rinnegato quell'ideologia nei comportamenti, comunista è una parola che io ho racchiusa nel mio cuore.
Qualcuno Era Comunista
Uh? No, non è vero, io non ho niente da rimproverarmi. Voglio dire non mi sembra di aver fatto delle cose gravi.
La mia vita? Una vita normale. Non ho mai rubato, neanche in casa da piccolo, non ho ammazzato nessuno figuriamoci, qualche atto impuro ma è normale no?
Lavoro, la famiglia, pago le tasse. Non mi sembra di avere delle colpe, non vado neanche a caccia.
Uh? Ah, voi parlavate di prima. Ah ma prima, ma prima mi sono comportato come tutti.
Come mi vestivo? Mi vestivo, mi vestivo come ora… beh non proprio come ora, un po’ più… sì jeans, maglione, l’eskimo. Perché, non va bene? Era comodo.
Cosa cantavo? Questa poi, volete sapere cosa contavo. Ma sì certo, anche canzoni popolari, sì…"Ciao bella ciao". Devo parlar più forte? Sì, "Ciao, bella, ciao" l’ho cantata d’accordo e anche l’Internazionale, però in coro eh, in coro.
Sì, quello sì, lo ammetto, sì, ci sono andato, sì, li ho visto anch’io gli intillimanni, però non ho pianto.
Come? Se in camera ho delle foto? Che discorsi, certo, le foto dei miei genitori, mia moglie, mia…
Manifesti? Non mi pare. Forse uno, piccolo però, piccolino: "Che Ghevara". Ma che cos’è un processo questo qui?
No, no, no, io quello no, il pugno non l’ho mai fatto, il pugno no, mai. Beh insomma una volta ma… un pugnettino rapido proprio…
Come? Se ero comunista? Eh. Mi piacciono le domande dirette. Volete sapere se ero comunista? No, no finalmente perché adesso non ne parla più nessuno, tutti fanno finta di niente e invece è giusto chiarirle queste cose, una volta per tutte, ohhh.
Se ero comunista? Mah? In che senso? No voglio dire…
qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà… la mamma no.
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il "Paradiso Terrestre".
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica.
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche… lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché: "La storia è dalla nostra parte!".
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era comunista perché prima era fascista.
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano ma lontano.
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.
Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la borghesia - il proletariato - la lotta di classe. Facile no?
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopo domani sicuramente…
Qualcuno era comunista perché: "Viva Marx, viva Lienin, Viva Mao Zetung".
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava sempre RAI TRE.
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il "materialismo dialettico" per il "Vangelo secondo Lienin".
Qualcuno era comunista perché era convinto d’avere dietro di sé la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c’era il grande Partito Comunista.
Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande Partito Comunista.
Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo il peggiore Partito Socialista d’Europa.
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi solo l’Uganda.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi viscidi e ruffiani.
Qualcuno era comunista perché piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera.
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
Qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani "ipotetici".
E ora? Anche ora ci si sente come in due, da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si era rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
Giorgio Gaber
Il termine Comunista a quei tempi non era un offesa, come un nano piduista vuole invece farci credere, era un vanto, un sinonimo di onestà mentale e sociale. nonostante il pd stesso abbia rinnegato quell'ideologia nei comportamenti, comunista è una parola che io ho racchiusa nel mio cuore.
Qualcuno Era Comunista
Uh? No, non è vero, io non ho niente da rimproverarmi. Voglio dire non mi sembra di aver fatto delle cose gravi.
La mia vita? Una vita normale. Non ho mai rubato, neanche in casa da piccolo, non ho ammazzato nessuno figuriamoci, qualche atto impuro ma è normale no?
Lavoro, la famiglia, pago le tasse. Non mi sembra di avere delle colpe, non vado neanche a caccia.
Uh? Ah, voi parlavate di prima. Ah ma prima, ma prima mi sono comportato come tutti.
Come mi vestivo? Mi vestivo, mi vestivo come ora… beh non proprio come ora, un po’ più… sì jeans, maglione, l’eskimo. Perché, non va bene? Era comodo.
Cosa cantavo? Questa poi, volete sapere cosa contavo. Ma sì certo, anche canzoni popolari, sì…"Ciao bella ciao". Devo parlar più forte? Sì, "Ciao, bella, ciao" l’ho cantata d’accordo e anche l’Internazionale, però in coro eh, in coro.
Sì, quello sì, lo ammetto, sì, ci sono andato, sì, li ho visto anch’io gli intillimanni, però non ho pianto.
Come? Se in camera ho delle foto? Che discorsi, certo, le foto dei miei genitori, mia moglie, mia…
Manifesti? Non mi pare. Forse uno, piccolo però, piccolino: "Che Ghevara". Ma che cos’è un processo questo qui?
No, no, no, io quello no, il pugno non l’ho mai fatto, il pugno no, mai. Beh insomma una volta ma… un pugnettino rapido proprio…
Come? Se ero comunista? Eh. Mi piacciono le domande dirette. Volete sapere se ero comunista? No, no finalmente perché adesso non ne parla più nessuno, tutti fanno finta di niente e invece è giusto chiarirle queste cose, una volta per tutte, ohhh.
Se ero comunista? Mah? In che senso? No voglio dire…
qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà… la mamma no.
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il "Paradiso Terrestre".
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica.
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche… lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché: "La storia è dalla nostra parte!".
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era comunista perché prima era fascista.
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano ma lontano.
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.
Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la borghesia - il proletariato - la lotta di classe. Facile no?
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopo domani sicuramente…
Qualcuno era comunista perché: "Viva Marx, viva Lienin, Viva Mao Zetung".
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava sempre RAI TRE.
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il "materialismo dialettico" per il "Vangelo secondo Lienin".
Qualcuno era comunista perché era convinto d’avere dietro di sé la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c’era il grande Partito Comunista.
Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande Partito Comunista.
Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo il peggiore Partito Socialista d’Europa.
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi solo l’Uganda.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi viscidi e ruffiani.
Qualcuno era comunista perché piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera.
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
Qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani "ipotetici".
E ora? Anche ora ci si sente come in due, da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si era rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
Giorgio Gaber
venerdì 8 luglio 2011
L'insostenibile Pesantezza Dell'essere
Anche per quest'estate questo blog chiude, nei giorni trascorsi ho avuto esperienze e conosciuto persone che mi hanno fatto pensare molto, ma che mi hanno intristito alquanto.
Questa estate la vivrò nella riflessione e nella speranza, si anche nella speranza, devo credere che qualcosa in questo meraviglioso triste paese un giorno possa cambiare.
A settembre sarò di nuovo qui, se vorrete ancora leggermi.
Cos'è La Speranza?
La speranza è ciò che ti fa
alzare dal letto la mattina
il giorno del ballo anche se
nessuno ti ha chiesto di andarci
La speranza spinge il bruco fuori dal
bozzolo e guida i salmoni controcorrente
Il tuo seno può essere piccolo
e i tuoi occhiali spessi,
ma la speranza non può essere
intrappolata in uno specchio
La speranza è l'orizzonte
verso cui siamo diretti,
lasciandoci alle spalle
nient'altro che la paura
Anche se non raggiungeremo mai la meta,
è la speranza che ci salverà
da ciò che siamo stati
Meg Griffin, dal cartone animato Family Guy
Questa estate la vivrò nella riflessione e nella speranza, si anche nella speranza, devo credere che qualcosa in questo meraviglioso triste paese un giorno possa cambiare.
A settembre sarò di nuovo qui, se vorrete ancora leggermi.
Cos'è La Speranza?
La speranza è ciò che ti fa
alzare dal letto la mattina
il giorno del ballo anche se
nessuno ti ha chiesto di andarci
La speranza spinge il bruco fuori dal
bozzolo e guida i salmoni controcorrente
Il tuo seno può essere piccolo
e i tuoi occhiali spessi,
ma la speranza non può essere
intrappolata in uno specchio
La speranza è l'orizzonte
verso cui siamo diretti,
lasciandoci alle spalle
nient'altro che la paura
Anche se non raggiungeremo mai la meta,
è la speranza che ci salverà
da ciò che siamo stati
Meg Griffin, dal cartone animato Family Guy
mercoledì 22 giugno 2011
La Notte, Le Stelle, La Luna, O Forse Una Canzone
A chi sogna dedico questa piccola grande illusione.
Sei Ottavi
Mentre la notte scendeva stellata stellata
lei affusolata nel buio sognava incantata
e chi mi prende la mano stanotte mio Dio
forse un ragazzo il mio uomo o forse io
lontana la quiete e montagne imbiancate di neve
e il vento che soffia che fischia più forte più greve
e che mi sfiora le labbra chi mi consola
forse un bambino gia grande o io da sola
passava la notte passavano in fretta le ore
la camera fredda gia si scaldava d'amore
chi troverà i miei seni avrà in premio il mio cuore
chi incontrerà i miei semi avrà tutto il mio amore
la luce discreta spiava e le ombre inventava
mentre sul mare una luna dipinta danzava
chi coglierà il mio fiore bagnato di brina
un principe azzurro o forse io adulta io bambina
mentre la notte scendeva stellata stellata
lei affusolata nel buio dormiva incantata
chi mi dirà buonanotte stanotte mio Dio
la notte le stelle la luna o forse io
Mentre la notte scendeva stellata stellata
lei affusolata nel buio sognava incantata
e chi mi prende la mano stanotte mio Dio
forse un ragazzo il mio uomo o forse io
lontana la quiete e montagne imbiancate di neve
e il vento che soffia che fischia più forte più greve
e che mi sfiora le labbra chi mi consola
forse un bambino gia grande o io da sola
passava la notte passavano in fretta le ore
la camera fredda gia si scaldava d'amore
chi troverà i miei seni avrà in premio il mio cuore
chi incontrerà i miei semi avrà tutto il mio amore
la luce discreta spiava e le ombre inventava
mentre sul mare una luna dipinta danzava
chi coglierà il mio fiore bagnato di brina
un principe azzurro o forse io adulta io bambina
mentre la notte scendeva stellata stellata
lei affusolata nel buio dormiva incantata
chi mi dirà buonanotte stanotte mio Dio
la notte le stelle la luna o forse io
Rino Gaetano
Sei Ottavi
Mentre la notte scendeva stellata stellata
lei affusolata nel buio sognava incantata
e chi mi prende la mano stanotte mio Dio
forse un ragazzo il mio uomo o forse io
lontana la quiete e montagne imbiancate di neve
e il vento che soffia che fischia più forte più greve
e che mi sfiora le labbra chi mi consola
forse un bambino gia grande o io da sola
passava la notte passavano in fretta le ore
la camera fredda gia si scaldava d'amore
chi troverà i miei seni avrà in premio il mio cuore
chi incontrerà i miei semi avrà tutto il mio amore
la luce discreta spiava e le ombre inventava
mentre sul mare una luna dipinta danzava
chi coglierà il mio fiore bagnato di brina
un principe azzurro o forse io adulta io bambina
mentre la notte scendeva stellata stellata
lei affusolata nel buio dormiva incantata
chi mi dirà buonanotte stanotte mio Dio
la notte le stelle la luna o forse io
Mentre la notte scendeva stellata stellata
lei affusolata nel buio sognava incantata
e chi mi prende la mano stanotte mio Dio
forse un ragazzo il mio uomo o forse io
lontana la quiete e montagne imbiancate di neve
e il vento che soffia che fischia più forte più greve
e che mi sfiora le labbra chi mi consola
forse un bambino gia grande o io da sola
passava la notte passavano in fretta le ore
la camera fredda gia si scaldava d'amore
chi troverà i miei seni avrà in premio il mio cuore
chi incontrerà i miei semi avrà tutto il mio amore
la luce discreta spiava e le ombre inventava
mentre sul mare una luna dipinta danzava
chi coglierà il mio fiore bagnato di brina
un principe azzurro o forse io adulta io bambina
mentre la notte scendeva stellata stellata
lei affusolata nel buio dormiva incantata
chi mi dirà buonanotte stanotte mio Dio
la notte le stelle la luna o forse io
Rino Gaetano
giovedì 16 giugno 2011
Dietro Ad Un Bacio
cos'è un bacio? L'inizio di una conquista? Il coronamento di un amore?
Io non lo so, ma quanta strada c'è dietro quel semplice, bellissimo atto?
Bacio Che Sopporti Il Peso
Bacio che sopporti il peso
della mia anima breve
in te il mondo del mio discorso
diventa suono e paura.
Alda Merini
Io non lo so, ma quanta strada c'è dietro quel semplice, bellissimo atto?
Bacio Che Sopporti Il Peso
Bacio che sopporti il peso
della mia anima breve
in te il mondo del mio discorso
diventa suono e paura.
Alda Merini
giovedì 7 aprile 2011
Vicino Al Mare, Lontano Da Lei
Chissà perchè mi è ritornata in mente lei, il mio primo amore, un delicato elfo biondo.
La notte di san lorenzo ci giurammo eterno amore ed un bacio fu il sigillo di questa bellissima promessa.
Fu una dolce favola senza un lieto fine la nostra.
Blood Is Thicker Than Water
Perso nei ricordi, di un amore dimenticato
In una calda notte d’estate abbiamo nuotato nudi sotto la luna
Perso nei sogni, immerso in profondo dolore
L’immagine di un profondo amore mi sta bruciando la mente
Ed Cieli piangono per il mio amore
Era ancora notte mentre ho alzato il suo corpo sulla costa
Nulla da amare, sarebbe meglio che morissi
Non posso sostenere il peso della vita senza di te, amore mio
Ed i Cieli si aprono per me stesso
La notte era buia mentre premevo il grilletto della mia pistola
Impaled Nazarene
La notte di san lorenzo ci giurammo eterno amore ed un bacio fu il sigillo di questa bellissima promessa.
Fu una dolce favola senza un lieto fine la nostra.
Blood Is Thicker Than Water
Perso nei ricordi, di un amore dimenticato
In una calda notte d’estate abbiamo nuotato nudi sotto la luna
Perso nei sogni, immerso in profondo dolore
L’immagine di un profondo amore mi sta bruciando la mente
Ed Cieli piangono per il mio amore
Era ancora notte mentre ho alzato il suo corpo sulla costa
Nulla da amare, sarebbe meglio che morissi
Non posso sostenere il peso della vita senza di te, amore mio
Ed i Cieli si aprono per me stesso
La notte era buia mentre premevo il grilletto della mia pistola
Impaled Nazarene
venerdì 11 marzo 2011
Violenza Verso Se Stessi
Violenza, non esiste soltanto quella degli altri.
Molte volte siamo noi che ci feriamo spietatamente cercando di essere quello che non si è mai potuto essere.
Eppure sarebbe così facile diventare persone migliori, accettandoci, e sopra a tutto perdonare a noi stessi.
Ma siamo umani e la perfezione in noi non esiste.
Un Pugno Di Effimera Sabbia
photo by alientune
Non potrò mai accompagnarti fino alle porte del paradiso
perché pesante è il mio cuore
pesante, di una tristezza color piombo
forse dovrebbe essere spietato, come uno sguardo di chi brama il nostro dolore
ma il mio cuore nostalgico bambino preferisce invece andare via
non farà mai lo stesso errore di chi ci odia
non stringerà mai come loro un pugno di effimera sabbia
l'anima del mio cuore è piumata, inarrestabile e lucente
essa cerca l'amore che ha reso bello il corpo di una donna
essa inarca la schiena e si tuffa fra lo splendore della sera
ove più non è possibile scorgerla e ama, si ama di una immenso splendore
tutto quello che vi è di più piccolo e grande in questo mondo
dark0
Molte volte siamo noi che ci feriamo spietatamente cercando di essere quello che non si è mai potuto essere.
Eppure sarebbe così facile diventare persone migliori, accettandoci, e sopra a tutto perdonare a noi stessi.
Ma siamo umani e la perfezione in noi non esiste.
Un Pugno Di Effimera Sabbia
photo by alientune
Non potrò mai accompagnarti fino alle porte del paradiso
perché pesante è il mio cuore
pesante, di una tristezza color piombo
forse dovrebbe essere spietato, come uno sguardo di chi brama il nostro dolore
ma il mio cuore nostalgico bambino preferisce invece andare via
non farà mai lo stesso errore di chi ci odia
non stringerà mai come loro un pugno di effimera sabbia
l'anima del mio cuore è piumata, inarrestabile e lucente
essa cerca l'amore che ha reso bello il corpo di una donna
essa inarca la schiena e si tuffa fra lo splendore della sera
ove più non è possibile scorgerla e ama, si ama di una immenso splendore
tutto quello che vi è di più piccolo e grande in questo mondo
dark0
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giovedì 24 febbraio 2011
10 Segreti Dei Sogni
photo by clyme
Qui sotto trovate 10 curiosità legate al sogno che probabilmente non conoscete:
1. Anche i ciechi sognano.
Le persone che hanno perso la vista dopo la nascita infatti fanno sogni con immagini, colori e dettagli come chi ci vede perfettamente, le persone che, invece, sono nate già non vedenti fanno sogni comunque vividi ma senza immagini.
2. Dimentichiamo il 90% di quello che sogniamo.
Dopo 10 minuti circa dal risveglio ben il 90% di quello che abbiamo sognato è stato dimenticato.
3. Tutti sognano.
Non credete a chi vi dice “Io non sogno mai” perchè o ha gravi disturbi psichici oppure, semplicemente, dimentica. Gli uomini tendono a sognare maggiormente altri uomini mentre le donne sognano in maniera equa persone di entrambi i sessi. Anche i sogni erotici sono distribuiti in maniera uguale tra i generi (no, gli uomini salvo tendenze non sognano maggiormente persone dello stesso sesso), infatti sia maschi che femmine fanno lo stesso numero di “sogni zozzi” per notte. Solo che con i maschi si nota meglio.
4. I sogni prevengono le psicosi.
Uno studio di dubbia utilità ha dimostrato che le persone svegliate all’inizio di ogni sogno ma non private delle 8 ore di sonno hanno problemi di irritabilità, concentrazione, allucinazioni e dopo 3 giorni cominciano a sviluppare sintomi di psicosi varie.
5. Sogniamo solo quello che conosciamo.
Quando sognate una persona, un posto, un’auto o altre cose che credete di non aver mai visto prima, vi sbagliate. Come scritto sopra sogniamo solo quello che conosciamo o abbiamo visto, quindi quella vecchietta di novant’anni circa che vi faceva delle avances potrebbe essere stata in fila davanti a voi al supermercato quando avevate 10 anni.
6. Non tutti sognano a colori.
Un buon 12% delle persone sogna in bianco e nero. Cambia poco, anche perchè i loro sogni trattano gli stessi “argomenti” di quelli a colori, ma quel poco è molto interessante: i sogni violenti hanno un impatto emozionale maggiore su chi sogna a colori piuttosto che in bianco e nero.
7. I sogni non trattano quello che sembra.
Tutto è altamente simbolico in un sogno. La fonte mi offre un esempio molto semplice da capire. Immaginate un poeta che parla di formiche e le descrive come “Macchine che non si fermano mai”. Per un poeta non avrebbe senso paragonare qualcosa a quella cosa stessa! (Quel bellissimo tramonto sembrava un tramonto)
8. Chi è uscito da una dipendenza fa sogni più vividi.
A 293 ex fumatori è stato chiesto come vivevano i sogni relativi alle sigarette ed è risultato che il 33% di loro sentiva pessime sensazioni come panico, disgusto e sensi di colpa.
9. Stimoli esterni invadono i sogni.
Un chiaro esempio sono i film horror. Quando da bambini si guardava un horror si aveva sempre incubi di vario genere ma inerenti al film visto.
10. Mentre dormiamo siamo paralizzati.
Il nostro corpo è virtualmente paralizzato durante il sonno, probabilmente per evitarci di fare quello che sogniamo (che potrebbe essere pericoloso o estremamente umiliante). Tutto questo avviene grazie a un ormone e i neuroni che mandano un sengale “paralizzante” alla spina dorsale.
Fonte: Lega Nerd
martedì 22 febbraio 2011
L'era Dei Draghi
Ho da poco finito il videogioco Dragon Age: Origins.
Come tutti i giochi di ruolo ti trasporta in un mondo magico e fatato, dove il male è ben riconoscibile e cavalieri in bianca armatura lottano per il destino del mondo.
Cosa splendida di questo gioco sono le storie d'amore, questo video con la struggente canzone di Leliana ne è l'esempio.
vecchio, il tuo tempo è arrivato
ora sono pieno di tristezza
i miei occhi pesanti hanno bisogno di riposo
il cuore è diventato grigio e lento
svegliandomi dal sonno della libertà
cantiamo, gioiamo
raccontiamo storie ridiamo e piangiamo..
amiamo per un giorno ancora..
Inon Zur
Come tutti i giochi di ruolo ti trasporta in un mondo magico e fatato, dove il male è ben riconoscibile e cavalieri in bianca armatura lottano per il destino del mondo.
Cosa splendida di questo gioco sono le storie d'amore, questo video con la struggente canzone di Leliana ne è l'esempio.
vecchio, il tuo tempo è arrivato
ora sono pieno di tristezza
i miei occhi pesanti hanno bisogno di riposo
il cuore è diventato grigio e lento
svegliandomi dal sonno della libertà
cantiamo, gioiamo
raccontiamo storie ridiamo e piangiamo..
amiamo per un giorno ancora..
Inon Zur
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lunedì 14 febbraio 2011
Non E' Il mio San Valentino
Non ho ancora un amore, ed onestamente non so se ne avrò mai uno.
Magari è colpa mia, forse non so cogliere l'attimo, o forse non è semplicemente arrivata la persona giusta.
Ma questa canzone vorrei dedicarla al mio futuro San Valentino.
Amare è una grande avventura a cui non voglio rinunciare.
Moonchild
Chiamatela Figlia della Luna
Che danza nelle acque poco profonde di un fiume
Adorabile Figlia della Luna
Che sogna all'ombra
Di un salice
Parla agli alberi
Della strana ragnatela
Dorme sui gradini di una fontana
Dirige con bacchette d'argento
La canzone degli uccelli notturni
Attende il sole sulla montagna
E' una Figlia della Luna
Che raccoglie i fiori in un giardino
Adorabile Figlia della Luna
Che va alla deriva negli echi delle ore
Naviga nel vento
In un candido vestito
Lascia cadere pietre tonde su una meridiana
Gioca a nascondino
Coi fantasmi dell'alba
Aspetta un sorriso da un Figlio del Sole
King Crimson
Magari è colpa mia, forse non so cogliere l'attimo, o forse non è semplicemente arrivata la persona giusta.
Ma questa canzone vorrei dedicarla al mio futuro San Valentino.
Amare è una grande avventura a cui non voglio rinunciare.
Moonchild
Chiamatela Figlia della Luna
Che danza nelle acque poco profonde di un fiume
Adorabile Figlia della Luna
Che sogna all'ombra
Di un salice
Parla agli alberi
Della strana ragnatela
Dorme sui gradini di una fontana
Dirige con bacchette d'argento
La canzone degli uccelli notturni
Attende il sole sulla montagna
E' una Figlia della Luna
Che raccoglie i fiori in un giardino
Adorabile Figlia della Luna
Che va alla deriva negli echi delle ore
Naviga nel vento
In un candido vestito
Lascia cadere pietre tonde su una meridiana
Gioca a nascondino
Coi fantasmi dell'alba
Aspetta un sorriso da un Figlio del Sole
King Crimson
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martedì 8 febbraio 2011
La Leggerezza Del Cuore
Il nostro cuore, il nostro piccolo aquilone.
Lui ci fa volare in alto e ci fa sognare.
Talvolta il vento, lo fa sbattere ed agitare, ma lo spago che lo trattiene alla nostra anima resiste.
Questo spago sottile è intrecciato di speranza e amore.
Non lasciate che vi sfugga di mano.
Vivere Vorrei
quando tu non ci sei
niente ha più senso per me
lo stupido vociare degli amici
il vento fra i fiori
l'anima che cade
quello che ascolto è solo il silenzio del cuore
mi opprime e mi spezza senza pietà
eppure io vorrei gridarlo
gridarlo fino a spezzarmi il fiato
che tu sei importante
e che vivere vorrei
sol nel palmo delle tue ali
dark0
Dedico questa mia poesia a Marie,mia amica cara.
Lui ci fa volare in alto e ci fa sognare.
Talvolta il vento, lo fa sbattere ed agitare, ma lo spago che lo trattiene alla nostra anima resiste.
Questo spago sottile è intrecciato di speranza e amore.
Non lasciate che vi sfugga di mano.
Vivere Vorrei
quando tu non ci sei
niente ha più senso per me
lo stupido vociare degli amici
il vento fra i fiori
l'anima che cade
quello che ascolto è solo il silenzio del cuore
mi opprime e mi spezza senza pietà
eppure io vorrei gridarlo
gridarlo fino a spezzarmi il fiato
che tu sei importante
e che vivere vorrei
sol nel palmo delle tue ali
dark0
Dedico questa mia poesia a Marie,mia amica cara.
lunedì 17 gennaio 2011
Animali randagi
Nella mia città io sono un animale randagio, non amo troppo la folla e mi rifugio nelle stradine solitarie.
Il cielo con le sue nubi mi fa da tetto e i gabbiani non mancano mai.
Alone In Iz World
photo by dark0
si avvicina la sera
lenta come un gatto
il mare sussurra piano la sua canzone
la mia anima sempre inquieta
si muove nella città
il sole tramonta piano e mi dona emozione
quale vento, quale donna sognare mi farà?
profumeranno di spezie?
O scivoleranno via fra lo smeraldo del mare?
I gabbiani mi volano vicino
loro sanno già che il mio cuore è lontano
percorre questa strada grigia accanto alle stelle
ma più non è di questo mondo
la malinconia
pian piano scompare
forse il destino ha ben altre emozioni per me stasera
in questo film chiamato vita.
dark0
Il cielo con le sue nubi mi fa da tetto e i gabbiani non mancano mai.
Alone In Iz World
photo by dark0
si avvicina la sera
lenta come un gatto
il mare sussurra piano la sua canzone
la mia anima sempre inquieta
si muove nella città
il sole tramonta piano e mi dona emozione
quale vento, quale donna sognare mi farà?
profumeranno di spezie?
O scivoleranno via fra lo smeraldo del mare?
I gabbiani mi volano vicino
loro sanno già che il mio cuore è lontano
percorre questa strada grigia accanto alle stelle
ma più non è di questo mondo
la malinconia
pian piano scompare
forse il destino ha ben altre emozioni per me stasera
in questo film chiamato vita.
dark0
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venerdì 10 dicembre 2010
Dona A Me Riposo
Che il mio vagare non sia insensato e che alla fine io mi possa fermare.
Serenamente.
Fratello Mio
photo by pat1926
ho fatto un viaggio
nelle profondità del mio cuore
la strada era lunga e tortuosa
tutto era buio fratello mio
ed il freddo mi ghiacciava le ossa
ma dovevo andare avanti
pian piano arrivai al centro del mio animo
falsamente sopito
nascosto lì fra la rabbia e la disperazione
travolto dall'emozioni piansi
perchè avevo scordato il cielo dentro di me
lo avevo scordato fratello mio
adesso ancora non so dove la vita mi porterà
ma più freddo non ho nel mio cuore fratello mio
il destino mi è ancora beffardo
ma più non ho paura
dark0
Serenamente.
Fratello Mio
photo by pat1926
ho fatto un viaggio
nelle profondità del mio cuore
la strada era lunga e tortuosa
tutto era buio fratello mio
ed il freddo mi ghiacciava le ossa
ma dovevo andare avanti
pian piano arrivai al centro del mio animo
falsamente sopito
nascosto lì fra la rabbia e la disperazione
travolto dall'emozioni piansi
perchè avevo scordato il cielo dentro di me
lo avevo scordato fratello mio
adesso ancora non so dove la vita mi porterà
ma più freddo non ho nel mio cuore fratello mio
il destino mi è ancora beffardo
ma più non ho paura
dark0
lunedì 25 ottobre 2010
Sogni Mai Sopiti
Sparire, nascondersi, lontano dove tutto il dolore del mondo non ti può toccare.
Non esser più soli, ma stringere una mano che ti è amica.
Col cuore libero, infine volare.
Licantropia
Photo by lwc71
In qualche luogo i sogni diventeranno realtà.
C'è un lago solitario
illuminato dalla luna per me e per te
come nessuno per noi soli.
Lì la scura bianca vela spiegata
in un vago vento non sentito
guiderà la nostra vita-sonno
laddove le acque si fondono
in un lido di neri alberi,
dove i boschi sconosciuti vanno incontro
al desiderio del lago di essere di più
e rendono il sogno completo.
Là ci nasconderemo e svaniremo,
tutti vanamente al confine della luna,
sentendo che ciò di cui siamo fatti
è stato qualche volta musicale.
Fernando Pessoa
Non esser più soli, ma stringere una mano che ti è amica.
Col cuore libero, infine volare.
Licantropia
Photo by lwc71
In qualche luogo i sogni diventeranno realtà.
C'è un lago solitario
illuminato dalla luna per me e per te
come nessuno per noi soli.
Lì la scura bianca vela spiegata
in un vago vento non sentito
guiderà la nostra vita-sonno
laddove le acque si fondono
in un lido di neri alberi,
dove i boschi sconosciuti vanno incontro
al desiderio del lago di essere di più
e rendono il sogno completo.
Là ci nasconderemo e svaniremo,
tutti vanamente al confine della luna,
sentendo che ciò di cui siamo fatti
è stato qualche volta musicale.
Fernando Pessoa
martedì 5 ottobre 2010
Ascoltami
Ascolta se ci sei, ascoltami non far finta di essere un illusione, ascoltami, ascoltaci ovunque noi siamo, ovunque tu sia, ascoltaci.
Padre Della Notte
Padre della notte
che voli insieme al vento
togli dal mio cuore
la rabbia ed il tormento
e fammi ritornare
agli occhi di chi ho amato
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
Padre della notte
che le stelle fai brillare
tu che porti vento e sabbia
dalle onde del mare
Tu che accendi i nostri sogni
e li mandi più lontano
come barche nella notte
che da terra salutiamo
e fammi ritornare
tra le braccia di chi ho amato
quando è vana la speranza
che resta nel mio cuore
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
dammi una pace limpida
come un limpido amore
Padre della notte
ovunque è il Tuo mistero
dentro ogni secondo
come in ogni giorno intero
Tu che hai dato a noi la fede
come agli uccellini il volo
Padre della terra
Padre di ogni uomo
Padre della notte
della musica e dei fiori
Padre dell’arcobaleno
dei fulmini e dei tuoni
Tu che ascolti i nostri cuori
quando soli poi restiamo
nel silenzio della notte
solo in Te noi confidiamo
e fammi ritornare
tra le braccia di chi ho amato
Fammi ritrovare un giorno
l’amore che ho aspettato
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
Dammi una pace limpida
come un limpido amore
Padre della notte
che voli insieme al vento
togli dal mio cuore
la rabbia ed il tormento
e quando un giorno sta finendo
quando scende giù la sera
Fa’ che questa mia canzone
diventi una preghiera.
Sergio Cammariere, parole di Roberto Kunstler
Padre Della Notte
Padre della notte
che voli insieme al vento
togli dal mio cuore
la rabbia ed il tormento
e fammi ritornare
agli occhi di chi ho amato
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
Padre della notte
che le stelle fai brillare
tu che porti vento e sabbia
dalle onde del mare
Tu che accendi i nostri sogni
e li mandi più lontano
come barche nella notte
che da terra salutiamo
e fammi ritornare
tra le braccia di chi ho amato
quando è vana la speranza
che resta nel mio cuore
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
dammi una pace limpida
come un limpido amore
Padre della notte
ovunque è il Tuo mistero
dentro ogni secondo
come in ogni giorno intero
Tu che hai dato a noi la fede
come agli uccellini il volo
Padre della terra
Padre di ogni uomo
Padre della notte
della musica e dei fiori
Padre dell’arcobaleno
dei fulmini e dei tuoni
Tu che ascolti i nostri cuori
quando soli poi restiamo
nel silenzio della notte
solo in Te noi confidiamo
e fammi ritornare
tra le braccia di chi ho amato
Fammi ritrovare un giorno
l’amore che ho aspettato
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
Dammi una pace limpida
come un limpido amore
Padre della notte
che voli insieme al vento
togli dal mio cuore
la rabbia ed il tormento
e quando un giorno sta finendo
quando scende giù la sera
Fa’ che questa mia canzone
diventi una preghiera.
Sergio Cammariere, parole di Roberto Kunstler
lunedì 4 ottobre 2010
Sogni Irrisolti
Ci sono persone a cui vorresti dire tanto ma poi non dici nulla.
Ti accontenti dell'effimero momento, sai già in cuor tuo che non puoi chiedere di più.
Poi tutto come dissolvenza scompare, ognuno va per la sua strada, schiavo infelice dei suoi sogni irrisolti.
Kathy's Song
Sento lo scrosciare della pioggia
Come un ricordo che cade
Soffice e caldo, continua
Tamburellando sul tetto e sui muri
E dal rifugio della mia mente
Attraverso la finestra dei miei occhi
Osservo le strade bagnate di pioggia
Verso l'Inghilterra, dove giace il mio cuore
La mia mente è distratta e confusa
I miei pensieri sono lontani miglia
Giacciono con te, mentre sei addormentata
E ti baciano quando inizi la tua giornata
E una canzone che stavo scrivendo, è rimasta incompiuta
Non so perchè passo il mio tempo
Scrivendo canzoni cui non riesco a credere
Le cui parole piangono e si sforzano di fare rima
E così, vedi, ho cominciato a dubitare
di tutto ciò che un tempo credevo certo
Sto da solo, senza credere a nulla
L'unica verità che conosco, sei tu
E mentre guardo le gocce di pioggia
Intrecciarsi nei loro stanchi sentieri
So di essere come la pioggia
Sono qui, ma per la tua bellezza me ne vado
Simon & Garfunkel
Ti accontenti dell'effimero momento, sai già in cuor tuo che non puoi chiedere di più.
Poi tutto come dissolvenza scompare, ognuno va per la sua strada, schiavo infelice dei suoi sogni irrisolti.
Kathy's Song
Sento lo scrosciare della pioggia
Come un ricordo che cade
Soffice e caldo, continua
Tamburellando sul tetto e sui muri
E dal rifugio della mia mente
Attraverso la finestra dei miei occhi
Osservo le strade bagnate di pioggia
Verso l'Inghilterra, dove giace il mio cuore
La mia mente è distratta e confusa
I miei pensieri sono lontani miglia
Giacciono con te, mentre sei addormentata
E ti baciano quando inizi la tua giornata
E una canzone che stavo scrivendo, è rimasta incompiuta
Non so perchè passo il mio tempo
Scrivendo canzoni cui non riesco a credere
Le cui parole piangono e si sforzano di fare rima
E così, vedi, ho cominciato a dubitare
di tutto ciò che un tempo credevo certo
Sto da solo, senza credere a nulla
L'unica verità che conosco, sei tu
E mentre guardo le gocce di pioggia
Intrecciarsi nei loro stanchi sentieri
So di essere come la pioggia
Sono qui, ma per la tua bellezza me ne vado
Simon & Garfunkel
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martedì 28 settembre 2010
Rimpianti
Qualcuno se va, qualcosa cambia, terribilmente.
La, nel freddo quotidiano rimangono solo i rimpianti a farti compagnia.
Un Sogno Dentro Un Sogno
Questo mio bacio accogli sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sbagli se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volò via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient'altro,
è forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno.
Sto nel fragore
di un lido tormentato dalla risacca,
stringo in una mano
granelli di sabbia dorata.
Soltanto pochi! E pur come scivolano via,
per le mie dita, e ricadono sul mare!
Ed io piango - io piango!
O Dio! Non potrò trattenerli con una stretta più salda?
O Dio! Mai potrò salvarne
almeno uno, dall'onda spietata?
Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno?
Edgar Allan Poe
La, nel freddo quotidiano rimangono solo i rimpianti a farti compagnia.
Un Sogno Dentro Un Sogno
Questo mio bacio accogli sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sbagli se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volò via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient'altro,
è forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno.
Sto nel fragore
di un lido tormentato dalla risacca,
stringo in una mano
granelli di sabbia dorata.
Soltanto pochi! E pur come scivolano via,
per le mie dita, e ricadono sul mare!
Ed io piango - io piango!
O Dio! Non potrò trattenerli con una stretta più salda?
O Dio! Mai potrò salvarne
almeno uno, dall'onda spietata?
Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno?
Edgar Allan Poe
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domenica 12 settembre 2010
Quello Che Sono
Quello che sono, nessuno lo ha mai capito. Ero lì nascosto nella penombra, avvolto in me stesso, scudo contro il mondo la mia finta indifferenza.
Come una foglia, sono volato nell'autunno del mio cuore.
Forse di me è rimasto poco, qualche ricordo, qualche rimpianto, tanta malinconia.
Forse.
Non Sono Né Un Artista Né Un Poeta

Photo by anjelicek
Non sono né un artista né un poeta.
Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo,
ma non sono in sintonia
con i miei giorni e le mie notti.
Sono una nube,
una nube che si confonde con gli oggetti,
ma ad essi mai si unisce.
Sono una nube,
e nella nube è la mia solitudine,
la mia fame e la mia sete.
La calamità è che la nube, la mia realtà,
anela di udire qualcun altro che dica:
"Non sei solo in questo mondo
ma siamo due, insieme,
e io so chi sei tu".
Kahlil Gibran
Come una foglia, sono volato nell'autunno del mio cuore.
Forse di me è rimasto poco, qualche ricordo, qualche rimpianto, tanta malinconia.
Forse.
Non Sono Né Un Artista Né Un Poeta

Photo by anjelicek
Non sono né un artista né un poeta.
Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo,
ma non sono in sintonia
con i miei giorni e le mie notti.
Sono una nube,
una nube che si confonde con gli oggetti,
ma ad essi mai si unisce.
Sono una nube,
e nella nube è la mia solitudine,
la mia fame e la mia sete.
La calamità è che la nube, la mia realtà,
anela di udire qualcun altro che dica:
"Non sei solo in questo mondo
ma siamo due, insieme,
e io so chi sei tu".
Kahlil Gibran
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