Nel mio blog per molto tempo è regnato il silenzio, non avevo energie per scrivere ciò che il mondo quotidianamente mi insegna, molte volte non è affatto facile.
Comunque il fatto di non essere presente è talvolta un rigenerarsi per poi affrontare la vita con metodica e irridente allegria, si l'allegria, perchè non permetterò mai al mondo di spezzarmi, ho troppe cose ancora da fare e conoscere.
Melodie Irradianti
Non busserò mai alle porte del paradiso
il mio posto non è mai stato li
il tuo sguardo si posa dubbioso su di me
non sai che siamo foglie nel vento?
non possiamo fermarci qui
non ne abbiamo la capacità
non vedi come è trasparente il nostro sangue?
dobbiamo andare
dove sgorgano le nostre emozioni
nelle pendici della montagna
nei meandri nascosti del cuore
dove pompano esuberanti le nostre più calde emozioni
non strappiamoci le ali per piccole paure
ma sradichiamo via le voglie inappagate
risolviamo tutto con un bacio
e accarezziamo i nostri sessi in maniero univoca ed essenziale
fammi cogliere l'eco della tua conchiglia in un tripudio di onde marine
che la luna canti nel ritmo sommesso di membra carnalmente unite
che i nostri visi si sfiorino che le nostre lingue si incrocino
come antichi serpi portatrici di colpevoli pomi
melodie irradianti di note ipnotiche ci squassino di folli echi vocali
e che nulla si possa paragonare a questo ritmo felino e inconsistente
e con ultimo disperato gemito precipitiamo in questa sommessa agonia carnale
dark0
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mercoledì 25 aprile 2012
mercoledì 15 febbraio 2012
La Ferocia Dell'Essere
L'inquietudine è sempre stata parte di me. Come animale senza via d'uscita io nella mia vita combatto sempre.
Avrà mai pace il mio cuore?
La Guerra Interiore
graphic by burncomics
Posa la tua gota un istante su questa guancia ebbra.
Fammi dimenticare la guerra e la ferocia in me.
Ho in mano queste monete d'argento:
dammi il tuo vino di luce dorata.
Tu hai schiuso le sette porte del ciel,
ora posa la tua mano unifica sul mio cuore serrato.
Tutto ciò che ho da offrire è questa illusione: me stesso.
Dagli un soprannome, ché almeno questo sia reale.
Solo tu puoi rinsaldare ciò che tu hai spezzato:
aiuta il mio cuore spezzato.
Non chiedo dolci di pistacchio,
ma il tuo amore eterno.
Cinquanta volte ho detto:
"cuore, lascia la caccia e salta in questa rete".
Rumi
Avrà mai pace il mio cuore?
La Guerra Interiore
graphic by burncomics
Posa la tua gota un istante su questa guancia ebbra.
Fammi dimenticare la guerra e la ferocia in me.
Ho in mano queste monete d'argento:
dammi il tuo vino di luce dorata.
Tu hai schiuso le sette porte del ciel,
ora posa la tua mano unifica sul mio cuore serrato.
Tutto ciò che ho da offrire è questa illusione: me stesso.
Dagli un soprannome, ché almeno questo sia reale.
Solo tu puoi rinsaldare ciò che tu hai spezzato:
aiuta il mio cuore spezzato.
Non chiedo dolci di pistacchio,
ma il tuo amore eterno.
Cinquanta volte ho detto:
"cuore, lascia la caccia e salta in questa rete".
Rumi
venerdì 13 gennaio 2012
Guarda Nei Tuoi Sogni
E che tutto possa divenire realtà.
Master Of The Wind
Nel silenzio dell’oscurità
quando tutti ci addormentiamo rapidamente
Vivo in un sogno che invoca il tuo spirito
Come una vela invoca il vento,
ascolta gli angeli cantare
Molto lontano, oltre il sole
attraversando il cielo occidentale
Raggiungendo l’oscurità, trovo una linea d’argento
con un filo di voce sussurro, una candela nella notte
Convoglieremo tutti i nostri sogni
in un unico raggio di luce
Chiudi gli occhi, guarda nei tuoi sogni
I venti del cambiamento porteranno venti di fortuna
Vola verso un arcobaleno nel cielo
l’ oro è alla fine perché ognuno di noi lo trovi
Qui una strada inizia quando un’altra finirà
Qui i quattro venti conoscono
chi verrà spezzato e chi si piegherà
Chiunque può essere il signore del vento
Stelle cadenti, ora, illuminano la mia strada
La mia vita è stata scritta nel vento
Nubi al di sopra e al di sotto
I sogni interiori ascendono in alto
Quando il vento riempirà il cielo,
le nubi si scosteranno
E la strada sarà spianata per tutti i nostri sogni
Perchè ogni giorno che punge ne porta due migliori
Niente è malvagio come sembra
Chiudi gli occhi, guarda nei tuoi sogni
I venti del cambiamento porteranno venti di fortuna
Vola verso un arcobaleno nel cielo
l’ oro è alla fine perché ognuno di noi lo trovi
Qui una strada inizia quando un’altra finirà
Qui i quattro venti conoscono
chi verrà spezzato e chi si piegherà
Chiunque può essere il signore del vento
MANOWAR
Master Of The Wind
Nel silenzio dell’oscurità
quando tutti ci addormentiamo rapidamente
Vivo in un sogno che invoca il tuo spirito
Come una vela invoca il vento,
ascolta gli angeli cantare
Molto lontano, oltre il sole
attraversando il cielo occidentale
Raggiungendo l’oscurità, trovo una linea d’argento
con un filo di voce sussurro, una candela nella notte
Convoglieremo tutti i nostri sogni
in un unico raggio di luce
Chiudi gli occhi, guarda nei tuoi sogni
I venti del cambiamento porteranno venti di fortuna
Vola verso un arcobaleno nel cielo
l’ oro è alla fine perché ognuno di noi lo trovi
Qui una strada inizia quando un’altra finirà
Qui i quattro venti conoscono
chi verrà spezzato e chi si piegherà
Chiunque può essere il signore del vento
Stelle cadenti, ora, illuminano la mia strada
La mia vita è stata scritta nel vento
Nubi al di sopra e al di sotto
I sogni interiori ascendono in alto
Quando il vento riempirà il cielo,
le nubi si scosteranno
E la strada sarà spianata per tutti i nostri sogni
Perchè ogni giorno che punge ne porta due migliori
Niente è malvagio come sembra
Chiudi gli occhi, guarda nei tuoi sogni
I venti del cambiamento porteranno venti di fortuna
Vola verso un arcobaleno nel cielo
l’ oro è alla fine perché ognuno di noi lo trovi
Qui una strada inizia quando un’altra finirà
Qui i quattro venti conoscono
chi verrà spezzato e chi si piegherà
Chiunque può essere il signore del vento
MANOWAR
martedì 20 dicembre 2011
E Non Posso Cambiare
Io Di Più Non Posso Darti

photo by Marina-B
Io di più non posso darti.
Non sono che quello che sono.
Ah, come vorrei essere
sabbia, sole, in estate!
Che tu ti distendessi
riposata a riposare.
Che andando via tu mi lasciassi
il tuo corpo, impronta tenera,
tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
sopra di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla nuca al tallone,
bruno.
Ah, come vorrei essere
vetro, tessuto, legno,
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
ed è nato tremila chilometri lontano!
Essere
La materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni,
che vedi ormai senza guardare
intorno a te, le cose
- collana, profumi, seta antica -
di cui se senti la mancanza
domandi: Ah, ma dov'è?.
Ah, come vorrei essere
un'allegria fra tutte,
una sola,
l'allegria della tua allegria!
Un amore, un solo amore:
l'amore di cui tu ti innamorassi.
Ma
non sono che quello che sono.
Pedro Salinas

photo by Marina-B
Io di più non posso darti.
Non sono che quello che sono.
Ah, come vorrei essere
sabbia, sole, in estate!
Che tu ti distendessi
riposata a riposare.
Che andando via tu mi lasciassi
il tuo corpo, impronta tenera,
tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
sopra di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla nuca al tallone,
bruno.
Ah, come vorrei essere
vetro, tessuto, legno,
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
ed è nato tremila chilometri lontano!
Essere
La materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni,
che vedi ormai senza guardare
intorno a te, le cose
- collana, profumi, seta antica -
di cui se senti la mancanza
domandi: Ah, ma dov'è?.
Ah, come vorrei essere
un'allegria fra tutte,
una sola,
l'allegria della tua allegria!
Un amore, un solo amore:
l'amore di cui tu ti innamorassi.
Ma
non sono che quello che sono.
Pedro Salinas
martedì 6 dicembre 2011
L'eternità Di Un Sentimento?
gli anni passano, i capelli si fanno più grigi.
Il cuore impara a vedere in modo diverso, a sentire in modo diverso.
La melodia che ci ha accompagnato tutta una vita, ci sarà ancora?
Ed Io Tra Di Voi
Lui di nascosto osserva te
tu sei nervosa vicino a me
lui accarezza lo sguardo tuo
tu ti abbandoni al gioco suo.
Ed io tra di voi se non parlo mai
ho visto già tutto quanto
ed io tra di voi capisco che ormai
la fine di tutto é qui.
Lui sta spiando che cosa fai
tu l'incoraggi perché lo sai
lui sa tentarti con maestria
tu sei seccata che io ci sia.
Ed io tra di voi se non parlo mai
osservo la vostra intesa
ed io tra di voi nascondo così
l'angoscia che sento in me.
Lui di nascosto sorride a te
tu parli forte chissà perché
lui ti corteggia malgrado me
tu ridi troppo hai scelto già.
Ed io tra di voi se non parlo mai
ho gonfio di pianto il cuore
ed io tra di voi da solo vedrò
la pena che cresce in me.
Charles Aznavour
Il cuore impara a vedere in modo diverso, a sentire in modo diverso.
La melodia che ci ha accompagnato tutta una vita, ci sarà ancora?
Ed Io Tra Di Voi
Lui di nascosto osserva te
tu sei nervosa vicino a me
lui accarezza lo sguardo tuo
tu ti abbandoni al gioco suo.
Ed io tra di voi se non parlo mai
ho visto già tutto quanto
ed io tra di voi capisco che ormai
la fine di tutto é qui.
Lui sta spiando che cosa fai
tu l'incoraggi perché lo sai
lui sa tentarti con maestria
tu sei seccata che io ci sia.
Ed io tra di voi se non parlo mai
osservo la vostra intesa
ed io tra di voi nascondo così
l'angoscia che sento in me.
Lui di nascosto sorride a te
tu parli forte chissà perché
lui ti corteggia malgrado me
tu ridi troppo hai scelto già.
Ed io tra di voi se non parlo mai
ho gonfio di pianto il cuore
ed io tra di voi da solo vedrò
la pena che cresce in me.
Charles Aznavour
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domenica 25 settembre 2011
Lasciamo Indietro I Sogni
Ci sono sogni che smettono di essere tali, si trasformano in illusioni che ci ancorano ad un passato che ormai non esiste più.
Io preferisco il dolore del presente, mi tiene sveglio e con gli occhi aperti, lui mi insegna tutto quello di cui ho bisogno per affrontare il mio domani.
Euridice
Morirò di paura
e venire là in fondo,
maledetto padrone
del tempo che fugge,
del buio e del freddo:
ma lei aveva vent'anni
e faceva l'amore,
e nei campi di maggio,
da quando è partita,
non cresce più un fiore ...
E canterò,
stasera canterò,
tutte le mie canzoni canterò,
con il cuore in gola canterò:
e canterò la storia delle sue mani
che erano passeri di mare,
e gli occhi come incanti d'onde
scivolanti ai bordi delle sere;
e canterò le madri che
accompagnano i figli
verso i loro sogni,
per non vederli più, la sera,
sulle vele nere dei ritorni;
e canterò finché avrò fiato,
finché avrò voce di dolcezza e rabbia
gli uomini, segni dimenticati,
gli uomini, lacrime nella pioggia,
aggrappati alla vita che se ne va
con tutto il furore dell'ultimo bacio
nell'ultimo giorno dell'ultimo amore;
e canterò finché tu piangerai,
e canterò finché tu perderai,
e canterò finché tu scoppierai
e me la ridarai indietro.
Ma non avrò più la forza
di portarla là fuori,
perché lei adesso è morta
e là fuori ci sono la luce e i colori:
dopo aver vinto il cielo
e battuto l'inferno,
basterà che mi volti
e la lascio nella notte,
la lascio all'inverno...
e mi volterò
le carezze di ieri
mi volterò
non saranno mai più quelle
mi volterò
e nel mondo, su, là fuori
mi volterò
s'intravedono le stelle
mi volterò perché l'ho visto il gelo
che le ha preso la vita,
e io, io adesso, nessun altro,
dico che è finita;
e ragazze sognanti m'aspettano
a danzarmi il cuore,
perché tutto quello che si piange
non é amore.
e mi volterò perché tu sfiorirai,
mi volterò perché tu sparirai,
mi volterò perché già non ci sei
e ti addormenterai per sempre.
Roberto Vecchioni
Io preferisco il dolore del presente, mi tiene sveglio e con gli occhi aperti, lui mi insegna tutto quello di cui ho bisogno per affrontare il mio domani.
Euridice
Morirò di paura
e venire là in fondo,
maledetto padrone
del tempo che fugge,
del buio e del freddo:
ma lei aveva vent'anni
e faceva l'amore,
e nei campi di maggio,
da quando è partita,
non cresce più un fiore ...
E canterò,
stasera canterò,
tutte le mie canzoni canterò,
con il cuore in gola canterò:
e canterò la storia delle sue mani
che erano passeri di mare,
e gli occhi come incanti d'onde
scivolanti ai bordi delle sere;
e canterò le madri che
accompagnano i figli
verso i loro sogni,
per non vederli più, la sera,
sulle vele nere dei ritorni;
e canterò finché avrò fiato,
finché avrò voce di dolcezza e rabbia
gli uomini, segni dimenticati,
gli uomini, lacrime nella pioggia,
aggrappati alla vita che se ne va
con tutto il furore dell'ultimo bacio
nell'ultimo giorno dell'ultimo amore;
e canterò finché tu piangerai,
e canterò finché tu perderai,
e canterò finché tu scoppierai
e me la ridarai indietro.
Ma non avrò più la forza
di portarla là fuori,
perché lei adesso è morta
e là fuori ci sono la luce e i colori:
dopo aver vinto il cielo
e battuto l'inferno,
basterà che mi volti
e la lascio nella notte,
la lascio all'inverno...
e mi volterò
le carezze di ieri
mi volterò
non saranno mai più quelle
mi volterò
e nel mondo, su, là fuori
mi volterò
s'intravedono le stelle
mi volterò perché l'ho visto il gelo
che le ha preso la vita,
e io, io adesso, nessun altro,
dico che è finita;
e ragazze sognanti m'aspettano
a danzarmi il cuore,
perché tutto quello che si piange
non é amore.
e mi volterò perché tu sfiorirai,
mi volterò perché tu sparirai,
mi volterò perché già non ci sei
e ti addormenterai per sempre.
Roberto Vecchioni
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musica,
sogni,
solitudine
mercoledì 21 settembre 2011
E' Mio E Di Nessun'altro
Dedicato a una mia amica blogger.
Nel deserto
ho visto una creatura, nuda, bestiale
che, acquattata per terra,
si teneva il cuore nelle mani,
e ne mangiava.
Ho chiesto: «È buono, amico?»
«È amaro amaro», ha risposto.
«Ma mi piace
perché è amaro
e perché è il mio cuore.»
Stephen Crane
photo by zlty-dodo
Nel deserto
ho visto una creatura, nuda, bestiale
che, acquattata per terra,
si teneva il cuore nelle mani,
e ne mangiava.
Ho chiesto: «È buono, amico?»
«È amaro amaro», ha risposto.
«Ma mi piace
perché è amaro
e perché è il mio cuore.»
Stephen Crane
sabato 10 settembre 2011
Da Bambino
Accanto a casa mia c'è una sede di Rifondazione Comunista. Quando ero bambino era invece la sede del PC, era un luogo di ritrovo, con annesso un calcio balilla(!) Ma aveva al tempo stesso un alone di severità quel luogo, con quelle bandiere e quei signori seri incorniciati alle pareti.
Il termine Comunista a quei tempi non era un offesa, come un nano piduista vuole invece farci credere, era un vanto, un sinonimo di onestà mentale e sociale. nonostante il pd stesso abbia rinnegato quell'ideologia nei comportamenti, comunista è una parola che io ho racchiusa nel mio cuore.
Qualcuno Era Comunista
Uh? No, non è vero, io non ho niente da rimproverarmi. Voglio dire non mi sembra di aver fatto delle cose gravi.
La mia vita? Una vita normale. Non ho mai rubato, neanche in casa da piccolo, non ho ammazzato nessuno figuriamoci, qualche atto impuro ma è normale no?
Lavoro, la famiglia, pago le tasse. Non mi sembra di avere delle colpe, non vado neanche a caccia.
Uh? Ah, voi parlavate di prima. Ah ma prima, ma prima mi sono comportato come tutti.
Come mi vestivo? Mi vestivo, mi vestivo come ora… beh non proprio come ora, un po’ più… sì jeans, maglione, l’eskimo. Perché, non va bene? Era comodo.
Cosa cantavo? Questa poi, volete sapere cosa contavo. Ma sì certo, anche canzoni popolari, sì…"Ciao bella ciao". Devo parlar più forte? Sì, "Ciao, bella, ciao" l’ho cantata d’accordo e anche l’Internazionale, però in coro eh, in coro.
Sì, quello sì, lo ammetto, sì, ci sono andato, sì, li ho visto anch’io gli intillimanni, però non ho pianto.
Come? Se in camera ho delle foto? Che discorsi, certo, le foto dei miei genitori, mia moglie, mia…
Manifesti? Non mi pare. Forse uno, piccolo però, piccolino: "Che Ghevara". Ma che cos’è un processo questo qui?
No, no, no, io quello no, il pugno non l’ho mai fatto, il pugno no, mai. Beh insomma una volta ma… un pugnettino rapido proprio…
Come? Se ero comunista? Eh. Mi piacciono le domande dirette. Volete sapere se ero comunista? No, no finalmente perché adesso non ne parla più nessuno, tutti fanno finta di niente e invece è giusto chiarirle queste cose, una volta per tutte, ohhh.
Se ero comunista? Mah? In che senso? No voglio dire…
qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà… la mamma no.
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il "Paradiso Terrestre".
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica.
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche… lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché: "La storia è dalla nostra parte!".
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era comunista perché prima era fascista.
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano ma lontano.
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.
Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la borghesia - il proletariato - la lotta di classe. Facile no?
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopo domani sicuramente…
Qualcuno era comunista perché: "Viva Marx, viva Lienin, Viva Mao Zetung".
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava sempre RAI TRE.
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il "materialismo dialettico" per il "Vangelo secondo Lienin".
Qualcuno era comunista perché era convinto d’avere dietro di sé la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c’era il grande Partito Comunista.
Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande Partito Comunista.
Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo il peggiore Partito Socialista d’Europa.
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi solo l’Uganda.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi viscidi e ruffiani.
Qualcuno era comunista perché piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera.
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
Qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani "ipotetici".
E ora? Anche ora ci si sente come in due, da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si era rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
Giorgio Gaber
Il termine Comunista a quei tempi non era un offesa, come un nano piduista vuole invece farci credere, era un vanto, un sinonimo di onestà mentale e sociale. nonostante il pd stesso abbia rinnegato quell'ideologia nei comportamenti, comunista è una parola che io ho racchiusa nel mio cuore.
Qualcuno Era Comunista
Uh? No, non è vero, io non ho niente da rimproverarmi. Voglio dire non mi sembra di aver fatto delle cose gravi.
La mia vita? Una vita normale. Non ho mai rubato, neanche in casa da piccolo, non ho ammazzato nessuno figuriamoci, qualche atto impuro ma è normale no?
Lavoro, la famiglia, pago le tasse. Non mi sembra di avere delle colpe, non vado neanche a caccia.
Uh? Ah, voi parlavate di prima. Ah ma prima, ma prima mi sono comportato come tutti.
Come mi vestivo? Mi vestivo, mi vestivo come ora… beh non proprio come ora, un po’ più… sì jeans, maglione, l’eskimo. Perché, non va bene? Era comodo.
Cosa cantavo? Questa poi, volete sapere cosa contavo. Ma sì certo, anche canzoni popolari, sì…"Ciao bella ciao". Devo parlar più forte? Sì, "Ciao, bella, ciao" l’ho cantata d’accordo e anche l’Internazionale, però in coro eh, in coro.
Sì, quello sì, lo ammetto, sì, ci sono andato, sì, li ho visto anch’io gli intillimanni, però non ho pianto.
Come? Se in camera ho delle foto? Che discorsi, certo, le foto dei miei genitori, mia moglie, mia…
Manifesti? Non mi pare. Forse uno, piccolo però, piccolino: "Che Ghevara". Ma che cos’è un processo questo qui?
No, no, no, io quello no, il pugno non l’ho mai fatto, il pugno no, mai. Beh insomma una volta ma… un pugnettino rapido proprio…
Come? Se ero comunista? Eh. Mi piacciono le domande dirette. Volete sapere se ero comunista? No, no finalmente perché adesso non ne parla più nessuno, tutti fanno finta di niente e invece è giusto chiarirle queste cose, una volta per tutte, ohhh.
Se ero comunista? Mah? In che senso? No voglio dire…
qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà… la mamma no.
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il "Paradiso Terrestre".
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica.
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche… lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché: "La storia è dalla nostra parte!".
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era comunista perché prima era fascista.
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano ma lontano.
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.
Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la borghesia - il proletariato - la lotta di classe. Facile no?
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopo domani sicuramente…
Qualcuno era comunista perché: "Viva Marx, viva Lienin, Viva Mao Zetung".
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava sempre RAI TRE.
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il "materialismo dialettico" per il "Vangelo secondo Lienin".
Qualcuno era comunista perché era convinto d’avere dietro di sé la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c’era il grande Partito Comunista.
Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande Partito Comunista.
Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo il peggiore Partito Socialista d’Europa.
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi solo l’Uganda.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi viscidi e ruffiani.
Qualcuno era comunista perché piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera.
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
Qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani "ipotetici".
E ora? Anche ora ci si sente come in due, da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si era rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
Giorgio Gaber
domenica 4 settembre 2011
Perfetta Devozione
Devozione, una parola che riveste un'importanza così grande, quasi da non poterla comprendere nel suo più puro significato. è intrisa di gioa e di lacrime disperate.
Ti riempe il cuore quando la tua vita e sempre più vuota.
Non importa dove essa ti conduce, tu non puoi fare a meno del suo dolce o crudele bacio.
Il Mio Salvatore
photo by pris84
Il mio Salvatore è il più diligente;
Mi ha segnata nel suo libro
E numerando i miei torti,
E nelle sue pagine sono al sicuro.
Solo Colui Che Cadde
Ci vuole perfetti;
Perché allora non avremo più bisogno delle cure degli angeli
tratto da Galilee di Clive Barker
Ti riempe il cuore quando la tua vita e sempre più vuota.
Non importa dove essa ti conduce, tu non puoi fare a meno del suo dolce o crudele bacio.
Il Mio Salvatore
photo by pris84
Il mio Salvatore è il più diligente;
Mi ha segnata nel suo libro
E numerando i miei torti,
E nelle sue pagine sono al sicuro.
Solo Colui Che Cadde
Ci vuole perfetti;
Perché allora non avremo più bisogno delle cure degli angeli
tratto da Galilee di Clive Barker
mercoledì 31 agosto 2011
Quello Che Ho Amato Di Questa Estate
Sono tornato nel mio blog come un gatto che cerca ristoro nell'ombra dopo un lungo vagare.
Questa mia estate che volevo vivere con voglia diversa, non mi ha tradito, ma come un spirito superiore mi ha guidato in nuove scelte e consapevolezze.
Intrepido vivo nel mio presente affamato come un gatto, ancora una volta.
Alone
Fin dall'ore dell'infanzia non fui mai
Simile agli altri, mai vidi le cose
Come gli altri le vedevano, né seppi
La mia passione trarre da una comune fonte,
Dalla stessa sorgente non presi il mio dolore,
Sulle stesse tonalità non ho potuto
Risvegliare alla gioia il mio cuore,
E tutto quel che ho amato, da solo io l'ho amato,
Allora, nell'infanzia, agli albori .
D'un'esistenza in tempesta, dal fondo
D'ogni bene e d'ogni male fu attinto
Il mistero che ancora mi lega,
Dal torrente o dalla fontana,
Dal pendio rosso del monte,
Dal sole che mi girava e rigirava attorno
Nel suo autunno d'oro tinto,
Dal lampo del cielo
Che in volo mi passava e ripassava accanto,
Dal tuono e dalla tempesta,
E dalla nube che (azzurro
Era il resto del cielo) in demone
Si trasformò ai miei occhi.
Edgar Allan Poe
Un grazie a Marco De Mitri per lo spunto.
Questa mia estate che volevo vivere con voglia diversa, non mi ha tradito, ma come un spirito superiore mi ha guidato in nuove scelte e consapevolezze.
Intrepido vivo nel mio presente affamato come un gatto, ancora una volta.
Alone
Fin dall'ore dell'infanzia non fui mai
Simile agli altri, mai vidi le cose
Come gli altri le vedevano, né seppi
La mia passione trarre da una comune fonte,
Dalla stessa sorgente non presi il mio dolore,
Sulle stesse tonalità non ho potuto
Risvegliare alla gioia il mio cuore,
E tutto quel che ho amato, da solo io l'ho amato,
Allora, nell'infanzia, agli albori .
D'un'esistenza in tempesta, dal fondo
D'ogni bene e d'ogni male fu attinto
Il mistero che ancora mi lega,
Dal torrente o dalla fontana,
Dal pendio rosso del monte,
Dal sole che mi girava e rigirava attorno
Nel suo autunno d'oro tinto,
Dal lampo del cielo
Che in volo mi passava e ripassava accanto,
Dal tuono e dalla tempesta,
E dalla nube che (azzurro
Era il resto del cielo) in demone
Si trasformò ai miei occhi.
Edgar Allan Poe
Un grazie a Marco De Mitri per lo spunto.
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venerdì 8 luglio 2011
L'insostenibile Pesantezza Dell'essere
Anche per quest'estate questo blog chiude, nei giorni trascorsi ho avuto esperienze e conosciuto persone che mi hanno fatto pensare molto, ma che mi hanno intristito alquanto.
Questa estate la vivrò nella riflessione e nella speranza, si anche nella speranza, devo credere che qualcosa in questo meraviglioso triste paese un giorno possa cambiare.
A settembre sarò di nuovo qui, se vorrete ancora leggermi.
Cos'è La Speranza?
La speranza è ciò che ti fa
alzare dal letto la mattina
il giorno del ballo anche se
nessuno ti ha chiesto di andarci
La speranza spinge il bruco fuori dal
bozzolo e guida i salmoni controcorrente
Il tuo seno può essere piccolo
e i tuoi occhiali spessi,
ma la speranza non può essere
intrappolata in uno specchio
La speranza è l'orizzonte
verso cui siamo diretti,
lasciandoci alle spalle
nient'altro che la paura
Anche se non raggiungeremo mai la meta,
è la speranza che ci salverà
da ciò che siamo stati
Meg Griffin, dal cartone animato Family Guy
Questa estate la vivrò nella riflessione e nella speranza, si anche nella speranza, devo credere che qualcosa in questo meraviglioso triste paese un giorno possa cambiare.
A settembre sarò di nuovo qui, se vorrete ancora leggermi.
Cos'è La Speranza?
La speranza è ciò che ti fa
alzare dal letto la mattina
il giorno del ballo anche se
nessuno ti ha chiesto di andarci
La speranza spinge il bruco fuori dal
bozzolo e guida i salmoni controcorrente
Il tuo seno può essere piccolo
e i tuoi occhiali spessi,
ma la speranza non può essere
intrappolata in uno specchio
La speranza è l'orizzonte
verso cui siamo diretti,
lasciandoci alle spalle
nient'altro che la paura
Anche se non raggiungeremo mai la meta,
è la speranza che ci salverà
da ciò che siamo stati
Meg Griffin, dal cartone animato Family Guy
venerdì 24 giugno 2011
E' Alla Tua Portata
Guardati dentro, vi è una piccola fiammella che può illuminare la vita di qualcuno. Un semplice sorriso vale più del denaro. Non essere sordo, ma mettiti al posto di chi vedi triste attraversare la tua strada.
La bontà non costa nulla, ma arricchisce tanto il tuo cuore.
Prendi Un Sorriso
photo by nItzZa
Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.
Mahatma Gandhi
La bontà non costa nulla, ma arricchisce tanto il tuo cuore.
Prendi Un Sorriso
photo by nItzZa
Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.
Mahatma Gandhi
giovedì 16 giugno 2011
Dietro Ad Un Bacio
cos'è un bacio? L'inizio di una conquista? Il coronamento di un amore?
Io non lo so, ma quanta strada c'è dietro quel semplice, bellissimo atto?
Bacio Che Sopporti Il Peso
Bacio che sopporti il peso
della mia anima breve
in te il mondo del mio discorso
diventa suono e paura.
Alda Merini
Io non lo so, ma quanta strada c'è dietro quel semplice, bellissimo atto?
Bacio Che Sopporti Il Peso
Bacio che sopporti il peso
della mia anima breve
in te il mondo del mio discorso
diventa suono e paura.
Alda Merini
lunedì 6 giugno 2011
Attraversano Un Oscuro Tunnel
Vi sono anime straziate, dagli eventi e da i loro sbagli.
Piangono lacrime che non sono viste o che sono volutamente ignorate da chi gli passa accanto.
A loro do la mia comprensione e una preghiera per un futuro lontano dalle tristezze.
Vi Auguro
photo by Starvart
Il solo fatto di sognare è già importante.
Vi auguro sogni a non finire e la voglia
furiosa di realizzarne qualcuno.
Vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare.
Vi auguro passioni. Vi auguro silenzi.
Vi auguro canti di uccelli al risveglio
e risate di bambini.
Vi auguro di resistere all'affondamento,
all'indifferenza, alle virtù negative
della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi
Jacques Brel
Piangono lacrime che non sono viste o che sono volutamente ignorate da chi gli passa accanto.
A loro do la mia comprensione e una preghiera per un futuro lontano dalle tristezze.
Vi Auguro
photo by Starvart
Il solo fatto di sognare è già importante.
Vi auguro sogni a non finire e la voglia
furiosa di realizzarne qualcuno.
Vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare.
Vi auguro passioni. Vi auguro silenzi.
Vi auguro canti di uccelli al risveglio
e risate di bambini.
Vi auguro di resistere all'affondamento,
all'indifferenza, alle virtù negative
della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi
Jacques Brel
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domenica 22 maggio 2011
Il Freddo E Falso Ti Amo
Ci sono due persone che si amano. O almeno così pensano.
E che una dei due ama l'altra più dell'altro. O almeno così pensa.
E che l'altro pensa di non amare abbastanza l'altra. O almeno così pensa.
Ma la frustrazione è dettata dal fatto che entrambi sanno di non amarsi abbastanza.
E finiscono per sperimentare il freddo e falso Ti amo*
*con sguardo rivolto a terra
Marco De Mitri
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domenica 15 maggio 2011
E Così Rubai Quel Momento
Lo vidi danzare una volta vicino alla statua di Balzac...così bello il suo viso... così aggraziate le sue braccia...
Mentre ondeggiava era come se sorridesse...
Lui era tutto quello che io fui una volta e così rubai quel momento e lo tenni rinchiuso nella mia mente perchè stesse lì, a consolarmi nei giorni della mia fine.
Dal film "I colori dell'anima - Modigliani" di Mick Davis.
sabato 7 maggio 2011
Un Sabato Intriso Di Ricordi
Talvolta accade che i ricordi anche apparentemente perduti vengono a bussare alla nostra porta.
Resi grigi dal tempo sembrano innocui, ma esplodono poi nel nostro cuore, con la stessa intensità dell'amore che li creati.
Questa poesia è il frutto di un lontano ricordo che mai vorrei dimenticare.
Blues Del Sabato
Sto seduto in questo bar
la mia mente galleggia aliena
fra le luci smorte
chissà perchè mi ritorni in mente
come una vecchia melodia
come un ricordo sussurrato nel cuore
eri la cosa a cui più tenevo, adesso che cosa sei?
solo un amaro ricordo nella scia del passato
la mia vita era piena di te
ma ormai non ho più nulla da dare se non sospiri al vento
esco e mi faccio abbracciare dal cemento di questa sporca città
non era male quando c'eri tu
adesso è solo squallida come una puttana da due soldi
chissà dove sei adesso?
forse di qualche uomo illumini il cuore
o come me stancamente arranchi in questa vita distratta
ma lo so, non è colpa tua
ma in questa vita sfatta e inconcludente
noi siamo solo foglie al vento
che volano come desideri irrealizzati
e il tempo passa
le luci della città si attenuano
ma io aspetto che tutto divenga polvere
e che i ricordi muoiano
dark0
Resi grigi dal tempo sembrano innocui, ma esplodono poi nel nostro cuore, con la stessa intensità dell'amore che li creati.
Questa poesia è il frutto di un lontano ricordo che mai vorrei dimenticare.
Blues Del Sabato
Sto seduto in questo bar
la mia mente galleggia aliena
fra le luci smorte
chissà perchè mi ritorni in mente
come una vecchia melodia
come un ricordo sussurrato nel cuore
eri la cosa a cui più tenevo, adesso che cosa sei?
solo un amaro ricordo nella scia del passato
la mia vita era piena di te
ma ormai non ho più nulla da dare se non sospiri al vento
esco e mi faccio abbracciare dal cemento di questa sporca città
non era male quando c'eri tu
adesso è solo squallida come una puttana da due soldi
chissà dove sei adesso?
forse di qualche uomo illumini il cuore
o come me stancamente arranchi in questa vita distratta
ma lo so, non è colpa tua
ma in questa vita sfatta e inconcludente
noi siamo solo foglie al vento
che volano come desideri irrealizzati
e il tempo passa
le luci della città si attenuano
ma io aspetto che tutto divenga polvere
e che i ricordi muoiano
dark0
giovedì 5 maggio 2011
In Ultimo Viene Il Corvo
Andrea, detto il corvo nel forum che io e lui frequentiamo, è un poeta raffinato e tagliente come pochi.
Ho Sempre desiderato mettere qui una delle a mio avviso opere più belle, e lui gentilissimo ha esaudito questo mio piccolo grande desiderio.
Leggetelo, ne varrà la pena.
Crolliamo
photo by cyd-narci
Crolliamo
crolliamo come le banlieue nella notte
che implodono di vita e molotov
Crolliamo
crolliamo come stelle cadenti
che fanno harakiri nello spazio luminoso
Crolliamo
crolliamo ubriachi sui tavoli del Messico
mentre i Mariachi cantano di Amor negato
Crolliamo
crolliamo nelle stanze buie dei Motel
con donne evanescenti alla fine della notte
Crolliamo
crolliamo perché la vita alla fine
reclama lo scacco matto.
Allora crolliamo
semplicemente crolliamo.
Andrea Fabiano
Ho Sempre desiderato mettere qui una delle a mio avviso opere più belle, e lui gentilissimo ha esaudito questo mio piccolo grande desiderio.
Leggetelo, ne varrà la pena.
Crolliamo
photo by cyd-narci
Crolliamo
crolliamo come le banlieue nella notte
che implodono di vita e molotov
Crolliamo
crolliamo come stelle cadenti
che fanno harakiri nello spazio luminoso
Crolliamo
crolliamo ubriachi sui tavoli del Messico
mentre i Mariachi cantano di Amor negato
Crolliamo
crolliamo nelle stanze buie dei Motel
con donne evanescenti alla fine della notte
Crolliamo
crolliamo perché la vita alla fine
reclama lo scacco matto.
Allora crolliamo
semplicemente crolliamo.
Andrea Fabiano
venerdì 15 aprile 2011
Desiderio Involutivo
Talvolta l'umanità mi sta stretta.
Voglio
Voglio respirare come un animale
voglio stare bene come un animale
spero di dormire almeno come un animale
e riuscirò a giocare come un animale
voglio rotolare come un animale
ti voglio annusare come un animale
voglio imparare a stare solo come un animale
guardare in faccia ad ogni pericolo
ma sono un uomo
e non lo posso fare
non sono un animale
respirare, correre, riposare
abbaiare, continuare a far l'amore
invecchiare, morire
ululare, rotolare, correre, dormire, respirare, morire
Tre Allegri Ragazzi morti
Voglio
Voglio respirare come un animale
voglio stare bene come un animale
spero di dormire almeno come un animale
e riuscirò a giocare come un animale
voglio rotolare come un animale
ti voglio annusare come un animale
voglio imparare a stare solo come un animale
guardare in faccia ad ogni pericolo
ma sono un uomo
e non lo posso fare
non sono un animale
respirare, correre, riposare
abbaiare, continuare a far l'amore
invecchiare, morire
ululare, rotolare, correre, dormire, respirare, morire
Tre Allegri Ragazzi morti
giovedì 7 aprile 2011
Vicino Al Mare, Lontano Da Lei
Chissà perchè mi è ritornata in mente lei, il mio primo amore, un delicato elfo biondo.
La notte di san lorenzo ci giurammo eterno amore ed un bacio fu il sigillo di questa bellissima promessa.
Fu una dolce favola senza un lieto fine la nostra.
Blood Is Thicker Than Water
Perso nei ricordi, di un amore dimenticato
In una calda notte d’estate abbiamo nuotato nudi sotto la luna
Perso nei sogni, immerso in profondo dolore
L’immagine di un profondo amore mi sta bruciando la mente
Ed Cieli piangono per il mio amore
Era ancora notte mentre ho alzato il suo corpo sulla costa
Nulla da amare, sarebbe meglio che morissi
Non posso sostenere il peso della vita senza di te, amore mio
Ed i Cieli si aprono per me stesso
La notte era buia mentre premevo il grilletto della mia pistola
Impaled Nazarene
La notte di san lorenzo ci giurammo eterno amore ed un bacio fu il sigillo di questa bellissima promessa.
Fu una dolce favola senza un lieto fine la nostra.
Blood Is Thicker Than Water
Perso nei ricordi, di un amore dimenticato
In una calda notte d’estate abbiamo nuotato nudi sotto la luna
Perso nei sogni, immerso in profondo dolore
L’immagine di un profondo amore mi sta bruciando la mente
Ed Cieli piangono per il mio amore
Era ancora notte mentre ho alzato il suo corpo sulla costa
Nulla da amare, sarebbe meglio che morissi
Non posso sostenere il peso della vita senza di te, amore mio
Ed i Cieli si aprono per me stesso
La notte era buia mentre premevo il grilletto della mia pistola
Impaled Nazarene
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