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venerdì 1 luglio 2011
Agcom: Non Censurare Internet!
Il nostro governo ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all'informazione, e fra qualche giorno un organo amministrativo sconosciuto ai più potrebbe ricevere poteri enormi per censurare internet.
L’Autorità per le comunicazioni, un organo di nomina politica, sta per votare un meccanismo che potrebbe perfino portare alla chiusura di qualunque sito internet straniero - da Wikileaks a Youtube ad Avaaz! - in modo arbitrario e senza alcun controllo giudiziario. Gli esperti hanno già denunciato l’incostituzionalità della regolamentazione, ma soltanto una valanga di proteste dell’opinione pubblica può fermare questo nuovo assalto alle nostre libertà democratiche.
Non c'è tempo da perdere. La prossima settimana l'Autorità voterà la delibera, e se insieme costruiremo un appello pubblico enorme contro la censura su internet potremo fare la differenza. Inondiamo i membri dell'Autorità di messaggi per chiedere di respingere la regolamentazione e preservare così il nostro diritto ad accedere all’informazione su internet. Agisci ora e inoltra l'appello a tutti!
Clicca qui per firmare la petizione petizione
giovedì 30 giugno 2011
Chi ben Comincia, Stà a metà Dell'opera
Ieri pomeriggio 29 giugno un mezzo blindato antisommossa dei Carabinieri diretto a Chiomonte ha investito e ucciso una pensionata a Venaria, Anna Reccia e aveva 65 anni. Ci sentiamo di sottolineare da queste pagine quanto accaduto. E’ un’operazione militare a tutti gli effetti per la quantità di numeri e mazzi impiegata e nelle operazioni militari si sa ci stanno anche i morti. Dalle prime notizie l’autista dichiara di essersi fermato a fare rifornimento e poi essere ripartito per fermarsi dopo decine di metri al semaforo. Solo lì dice di essersi accorto di un corpo accasciato a terra dagli specchi retrovisori. Questi mezzi corazzati usati a Chiomonte sono mezzi da guerra dati in mano a dei criminali. Come a Genova ancora una volta l’arroganza e la guerra uccidono sotto gli pneumatici dei mezzi dei carabinieri. Fino a quando ancora? Questa morte è responsabilità della lobby si tav.
Il media mainstream dirà che questa è una forzatura strumentale dei notav. Non è così! In questi giorni decine e decine di mezzi incolonnati fanno su e giù per la valle. La realizzazione dell’opera prevede centinaia di tir – oltre ai mezzi delle forze dell’ordine – che fanno su e giù per decenni… Perché i giornali non scrivono che il mezzo che ha investito l’anziana signora era diretto al cantiere della Maddalena? Quando diciamo che il Tav è un’opera dannosa, nociva, necrogena intendiamo proprio questo: un costo sociale, umano e ambientale senza misura con i presunti “vantaggi”. Alla famiglia il nostro pensiero…
Fonte: notav
venerdì 17 giugno 2011
Tutti In Piedi!
Cari amici,
questa volta ci diamo un obiettivo ancora più difficile rispetto a quello che raggiungemmo con raiperunanotte. Infatti abbiamo solo pochi giorni per organizzare la nostra trasmissione-manifestazione "Tutti in piedi", alla quale parteciperanno tra gli altri Elisa Anzaldo, Maurizio Crozza, Serena Dandini, Teresa De Sio, Antonio Ingroia, Max Paiella, Daniele Silvestri, i Subsonica, Marco Travaglio, Vauro e tanti altri. Se ancora una volta raggiungeremo il nostro obbiettivo dimostreremo che per quanto cerchino di ridurre gli spazi di libertà niente potrà più impedirci di manifestare il nostro pensiero,niente potrà fermare il ritorno in scena del lavoro con la sua richiesta di dignità e di libertà. Vi chiedo perciò di contribuire ancora una volta con due euro e cinquanta ciascuno facendo girare dovunque questo appello e coinvolgendo i vostri amici. Insieme abbiamo la forza per cambiare tutto.
Grazie.
Michele Santoro
Fonte: Tutti In Piedi!
lunedì 13 giugno 2011
venerdì 10 giugno 2011
Informazione Libera In Uno Stato Prigioniero
Dedico questo post a Michele Santoro e a tutto lo staff di Annozero.
L'invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato.
Fortunato colui al quale latrano i cretini, perchè la sua anima non apparterrà mai a loro.
Da "Il gioco dell'angelo" di Carlos Ruiz Zafón
L'invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato.
Fortunato colui al quale latrano i cretini, perchè la sua anima non apparterrà mai a loro.
Da "Il gioco dell'angelo" di Carlos Ruiz Zafón
domenica 13 marzo 2011
Baci Dalla Libia
Noi italiani siamo avanti.
Abbiamo provato di tutto, l'essere divisi, il morire di fame, l'abbandonare ogni cosa per trovare un speranza che nella nostra terra non vi è mai stata.
Ed una volta arrivati stranieri in terra straniera abbiamo sperimentato l'esser odiati derisi e perseguitati.
Cosa siamo adesso?
Pane E Coraggio
Proprio sul filo della frontiera
il commissario ci fa fermare
su quella barca troppo piena
non ci potrà più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci possiamo ritornare.
E sì che l'Italia sembrava un sogno
steso per lungo ad asciugare
sembrava una donna fin troppo bella
che stesse lì per farsi amare
sembrava a tutti fin troppo bello
che stesse lì a farsi toccare.
E noi cambiavamo molto in fretta
il nostro sogno in illusione
incoraggiati dalla bellezza
vista per televisione
disorientati dalla miseria
e da un po' di televisione.
Pane e coraggio ci vogliono ancora
che questo mondo non è cambiato
pane e coraggio ci vogliono ancora
sembra che il tempo non sia passato
pane e coraggio commissario
che c'hai il cappello per comandare
pane e fortuna moglie mia
che reggi l'ombrello per riparare.
Per riparare questi figli
dalle ondate del buio mare
e le figlie dagli sguardi
che dovranno sopportare
e le figlie dagli oltraggi
che dovranno sopportare.
Nina ci vogliono scarpe buone
e gambe belle Lucia
Nina ci vogliono scarpe buone
pane e fortuna e così sia
ma soprattutto ci vuole coraggio
a trascinare le nostre suole
da una terra che ci odia
ad un'altra che non ci vuole.
Proprio sul filo della frontiera
commissario ci fai fermare
ma su quella barca troppo piena
non ci potrai più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci potremo mai più ritornare.
Ivano Fossati
Abbiamo provato di tutto, l'essere divisi, il morire di fame, l'abbandonare ogni cosa per trovare un speranza che nella nostra terra non vi è mai stata.
Ed una volta arrivati stranieri in terra straniera abbiamo sperimentato l'esser odiati derisi e perseguitati.
Cosa siamo adesso?
Pane E Coraggio
Proprio sul filo della frontiera
il commissario ci fa fermare
su quella barca troppo piena
non ci potrà più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci possiamo ritornare.
E sì che l'Italia sembrava un sogno
steso per lungo ad asciugare
sembrava una donna fin troppo bella
che stesse lì per farsi amare
sembrava a tutti fin troppo bello
che stesse lì a farsi toccare.
E noi cambiavamo molto in fretta
il nostro sogno in illusione
incoraggiati dalla bellezza
vista per televisione
disorientati dalla miseria
e da un po' di televisione.
Pane e coraggio ci vogliono ancora
che questo mondo non è cambiato
pane e coraggio ci vogliono ancora
sembra che il tempo non sia passato
pane e coraggio commissario
che c'hai il cappello per comandare
pane e fortuna moglie mia
che reggi l'ombrello per riparare.
Per riparare questi figli
dalle ondate del buio mare
e le figlie dagli sguardi
che dovranno sopportare
e le figlie dagli oltraggi
che dovranno sopportare.
Nina ci vogliono scarpe buone
e gambe belle Lucia
Nina ci vogliono scarpe buone
pane e fortuna e così sia
ma soprattutto ci vuole coraggio
a trascinare le nostre suole
da una terra che ci odia
ad un'altra che non ci vuole.
Proprio sul filo della frontiera
commissario ci fai fermare
ma su quella barca troppo piena
non ci potrai più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci potremo mai più ritornare.
Ivano Fossati
sabato 22 gennaio 2011
mercoledì 3 novembre 2010
giovedì 28 ottobre 2010
Agghiacciante! In provincia di Pavia un largo dedicato a Hitler
Agghiacciante. Un largo dedicato a Adolf Hitler, a Dorno, in provincia di Pavia. Lo ha scoperto Bruna Durante, una cittadina del luogo, e ve lo segnaliamo. Dopo aver più volte invitato il comune a provvedere, Bruna ha segnalato il caso su Facebook. Aiutateci a renderlo pubblico e inviate la richiesta al sindaco, Secondina Passerini, di rimuovere immediatamente quella targa e di sostituirla con un’altra che ricordi le vittime dell’olocausto.
La mail del Comune di Dorno: info@comune.dorno.pv.it
ULTIMORA ORE 11.10: Paolo Papillo ha telefonato al Comune di Dorno, il sindaco ha dichiarato che la targa è stata rimossa
Fonte: Il Post Viola
lunedì 18 ottobre 2010
Annozero Deve Continuare, L'appello Di Michele Santoro
Cari amici, vi ringrazio per le adesioni al mio appello che sono già migliaia, ma dobbiamo ottenere il massimo del risultato. Quindi vi chiedo di raccogliere anche le firme di chi non usa internet inviandole contemporaneamente a questi indirizzi:
annozerodevecontinuare@yahoo.it
segreteriapresidenza@rai.it
Il primo indirizzo è molto importante per avere il quadro completo delle adesioni raccolte. Potete utilizzare la formula seguente o un'altra con le stesse caratteristiche:
"Gentile presidente Paolo Garimberti, i sottoscritti abbonati Rai chiedono di non essere puniti al posto di Santoro e che Annozero continui ad andare in onda regolarmente."
Vi prego di seguire queste semplici raccomandazioni e di far girare la nostra sottoscrizione usando la rete perché è l'unica opportunità che possiamo gestire con le nostre forze.
Un abbraccio
Michele Santoro
venerdì 17 settembre 2010
Aiuto! L'appello Di Michele Santoro

Cari amici, sono di nuovo costretto a chiedere il vostro aiuto. Giovedì 23 settembre alle ore 21.00 è prevista la partenza di Annozero ma la redazione è tornata al lavoro da poche ore e con grande ritardo, i contratti di Travaglio e Vauro non sono ancora stati firmati e lo spot che abbiamo preparato è fermo sul tavolo del Direttore Generale .
Tuttavia,se non ci sarà impedito di farlo, noi saremo comunque in onda giovedì prossimo e con me ci saranno come sempre Marco e Vauro.
Vi prego, come avete fatto con Rai per una Notte, di far circolare tra i vostri amici e tra le persone con cui siete in contatto questo mio messaggio avvertendoli della data d’inizio del programma.
Nelle prossime ore vi terrò puntualmente informati di quanto avviene.
Un abbraccio
Michele Santoro
Fonte: Annozero.it
sabato 10 luglio 2010
giovedì 1 luglio 2010
Zaccus Il Gladiatore Dopato
Pierpaolo Zaccai (PDL): una vita spesa per i valori della famiglia etero cattolica
ROMA
Il magazine «Ostia città», per definire il personaggio, l'aveva battezzato "Zaccus il gladiatore", come si legge nella rassegna stampa del suo sito. Un articolo in cui è pure definito un come "rude guerriero". E' il consigliere della Provincia di Roma Pier Paolo Zaccai, eletto nelle fila del Pdl. E' stato ricoverato in stato confusionale all’alba di oggi nell'ospedale Grassi di Ostia dopo che avrebbe partecipato a un festino a base di cocaina e sesso, al quale erano presenti alcuni trans. Le sue condizioni non sono gravi.
Zaccai era stato prima portato all’ospedale San Giovanni a Roma, vicino all’appartamento nel quale si era svolto il festino, poi al Grassi di Ostia. La guardia medica-psichiatrica intervenuta ha infatti disposto il trasporto presso il servizio psichiatrico competente per territorio di residenza, appunto a Ostia dove Zaccai risiede.
A svelare il retroscena dopo il ricovero del noto uomo politico sarebbe stato uno di questi trans, che ha riferito l’accaduto alle forze dell’ordine. Il consigliere si è pure affacciato in uno stato confusionale dal balcone della casa nella quale si stava svolgendo il festino - sembra di proprietà del transessuale e in zona San Giovanni - urlando frasi sconnesse e improvvisando un comizio.
Pier Paolo Zaccai è nato a Roma il 19 del 1968, è laureato in Psicologia e ha iniziato la sua carriera politica all'età di 17 anni, aderendo al Fronte della Gioventù, il gruppo della destra giovanile da cui ha avuto origine Azione Giovani. Entrato a 21 anni nel Movimento Sociale Italiano, è stato eletto per la prima volta a 25 anni nel 1993, nella Circoscrizione XIII di Roma.
Confermato 4 volte consecutivamente in Circoscrizione (divenuta poi Municipalità), è stato presidente del Consiglio Municipale dal 2004 al 2006, il primo di destra ad Ostia nella storia. Nel 2008 si è candidato in Provincia.
E' consulente del Lavoro, ed è stato stato presidente della Commissione Bilancio, Decentramento e Rapporti Istituzionali, nonché delegato alla sicurezza sociale, urbana e ambientale. Nel 2008 è eletto alla carica di Consigliere delle Provincia di Roma lasciando il Municipio XIII dove ha svolto il suo compito Politico Amministrativo per 15 anni. E' socio fondatore della fondazione I Cavalieri di Anco Marzio che opera in ambito cattolico.
Fonte: la Stampa
venerdì 21 maggio 2010
Io Sto Con Santoro
Nel nostro paese, ormai al collasso morale, Santoro, che piaccia o meno, è una delle ultime voci libere e non a caso è un uomo contro tutti o meglio si dovrebbe dire Tutti sono contro di lui. Chi sono i tutti? Non le persone come me, prive d'interessi economici o politici di un certo peso, interessi che non voglio assolutamente perché m'impedirebbero di esprimermi liberamente, una cosa insopportabile anche per una nullità che abbia però qualche neurone che funziona!
Allora, fanculo cosa ne possa pensare chiunque, non m'interessa, sono giorni che ho deciso di schierarmi apertamente, dire una volta per tutte quel che penso ed ecco che comincio ancora il titolo di un mio post, dopo quello di ieri, con la parola IO. IO ci metto la faccia, IO la penso così, IO appoggio le persone libere.
E sempre IO disprezzo.
Disprezzo il centrodestra che ha riempito di mafiosi, corrotti, gente ignorante e stupida che mi schifa persino citare, le istituzioni, la pubblica amministrazione, i centri di potere.
Disprezzo il centrosinistra, talmente colluso col centrodestra e pieno di scheletri nell'armadio da non essere in grado di fare opposizione, anzi!, la sua finta opposizione è peggio che non averla, illude chi la vorrebbe, crea regime.
Disprezzo la Chiesa Cattolica che si occupa di potere e non di fede, che sfrutta la fede per far eleggere chi secondo loro meglio difende i loro interessi. Disprezzo ogni confessione religiosa che si comporta in questo modo o parimenti, le disprezzo profondamente, d'un odio feroce che devo reprimere.
Disprezzo la gente moderata, che non si schiera, che cerca la tranquillità, che in massima parte sono le teste di cazzo che votano la merda citata prima.
Disprezzo massimamente la gente violenta, ammetto solo la forza delle parole e delle convinzioni.
Disprezzo la televisione attuale, quasi tutto, si salva poco e niente, solo ignoranti e deficienti possono apprezzarla. Disprezzo chi non dice che la disprezza. Disprezzo, con una tristezza che mi stringe il cuore, le donnette che si fanno trattare da emerite mignotte da questa televisione, che hanno distrutto anni di lotte per la parità dei diritti.
Disprezzo chi spaccia guerre per operazioni di pace.
Ne avrei ancora tante, ma tante...
Disprezzo, e con questo chiudo, quelle capre che dicono che il disprezzo è un sentimento negativo che deve sempre essere evitato.
SEI UN CRETINO, SUICIDATI, NON E' VERO! BISOGNA DISPREZZARE LO SCHIFO!
Cosa mi auguro di tutta la gente che disprezzo?
La morte, sono irrecuperabili. Uno sterminio totale, possibilmente evitando che i geni si diffondano, che crepino anche gli eredi di primo e secondo grado. Per cause naturali, certamente, mai e poi mai una morte violenta.
Sarebbe il solo atto buono e giusto di quella merda diddio che non esiste da 2010 anni a questa parte!
Onore massimo a Santoro, che è incolpevole del mio delirio, non c'entra, ho solo colto un'occasione, m'ha dato un pretesto. Questo discorso che ha fatto ieri ad AnnoZero era un atto dovuto. Inutile dirlo, ma per la precisione: disprezzo chi disprezza Santoro.
RobyDixit.
Fonte: Fanfare for the Common Man
giovedì 20 maggio 2010
IO DISUBBIDISCO! Pubblica resistenza contro il ddl intercettazioni
Per firmare l'appello cliccare QUI
COMUNICATO
Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi,
in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".
Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.
Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.
Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.
Pertanto
questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.
COMUNICATO
Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi,
in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".
Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.
Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.
Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.
Pertanto
questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.
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mercoledì 12 maggio 2010
Stuprate Le Donne, Tanto Abortiscono
Donne che inneggiano allo stupro di altre donne. È successo anche questo domenica a Massa, a margine di un rovente dibattito con il leader di Forza Nuova Roberto Fiore sulla pillola Ru486. Una decina di donne di associazioni pro 194, di tutte le età, ha deciso di partecipare al dibattito, in una sala concessa dal Comune tra mille polemiche all’associazione Ordine futuro, legata a Fn. All’ingresso i primi insulti. Alle donne che chiedevano un programma, due giovanotti hanno risposto: «Il programma è che oggi le compagne fanno i pompini ai fascisti». E ancora: «Siete venute nella casa dei fascisti, oggi comandiamo noi». Due ragazze, a quel punto, hanno deciso di andarsene, una in lacrime. Altre hanno scelto di restare, hanno ascoltato la discussione e hanno anche avuto uno scambio di opinioni, corretto, con Fiore. «L’aborto è come l’eutanasia», ha tuonato il leader di Fn, «è un diritto», hanno risposto. Quando il gruppo ha deciso di andarsene, altre due donne,simpatizzanti dell’estrema destra (Forza Nuova sostiene che non sono iscritte) le hanno aggredite verbalmente: «Stupratele che tanto poi abortiscono».Fonte: L'Unità
I toni si sono arroventati, altri simpatizzanti dell’estrema destra sono corsi a dare manforte, con nuovi insulti: «Assassine», «Compagne bagasce». A una ragazza incinta sono stati rivolti commenti pesanti sulla sua gravidanza. Nessun contatto fisico, anche grazie alla massiccia presenza di forze dell’ordine che presidiava la sala, il Teatrino dei Servi, mentre fuori a distanza manifestavano varie sigle di sinistra, dai Carc al Prc, contro la decisione del sindaco Pucci (che guida una maggioranza di sinistra senza Pd) di concedere la sala all’estrema destra. Un cameraman della tv locale Antenna Tre, che stava riprendendo il parapiglia, è stato aggredito: un giovane ha tentato di strappargli la telecamera, ma lui ha difeso il suo strumento di lavoro. Una delle donne aggredite racconta: «Ho chiamato io la Digos per difenderci, ma gli agenti hanno deciso di accompagnarmi fuori».
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domenica 28 marzo 2010
Il Baciamano Di Silvio
Posso capire che lui sia il messia del partito dell'amore, ma diamine non oso immaginare in privato cosa possano combinare questi due bricconcelli.
domenica 21 marzo 2010
Il Milione
Fate conto che la foto è composta da 112.400 pixel. Bene: attribuendo artificialmente (e per eccesso) ad ogni pixel una testa, servirebbero almeno altre nove foto come questa, allineate, per fare un milione.
Un milione di persone disposte su un’area di 7.500 metri quadrati significa (escludendo buchi) una densità di 133 persone per metro quadro.
Fonte: Macchianera
sabato 20 marzo 2010
Tutti In Piazza Per La Videocrazia
100 euro per andare alla manifestazione di Roma con la maglietta con la scritta “Meno male che Silvio c’è”.
Sarebbe questo il compenso offerto a diversi disoccupati, secondo quanto riferisce Gianfranco Mascia, uno dei leader del "Popolo Viola", reclutati anche tramite l'ausilio di agenzie interinali specializzate. La cosa non mi sorprende affatto, anche se "insolitamente" legale per i suoi standard, tutto rientra nel modus operandi.
Fonte: Metilparaben
lunedì 22 febbraio 2010
Equivoci
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