Vi sono persone a cui daresti tutto, persone splendide, veri e propri angeli a cui crederesti sempre.
Ma attenti, spesso nascosta dietro le ali vi è la più pura ipocrisia.
Angeli
Angelo splendente,
Credevo
Tu fossi il mio salvatore
Nei momenti di bisogno.
Accecata dalla buona fede,
non sentivo
Tutti i mormorii,
I segnali così chiari.
Vedo gli angeli,
Li condurrò alla tua porta.
Non c’è via di fuga ora,
Nessuna pietà , non più,
Nessun rimorso, poiché mi ricordo ancora
Il sorriso (che avevi) quando mi hai buttato via.
Mi hai preso il cuore,
Mi hai ingannato sin dall’inizio,
Mi hai fatto intravedere dei sogni,
Ho sperato diventassero realtà
Non hai mantenuto la promessa
E ho capito
Che era tutta una menzogna.
Angelo splendente,
Non riuscivo a vedere
Le tue intenzioni oscure
I tuoi sentimenti per me.
Angelo caduto,
Dimmi, perché?
Qual è il motivo,
Il tuo cruccio?
Vedo gli angeli,
Li condurrò alla tua porta.
Non c’è via di fuga, ora
Nessuna pietà, non più
Nessun rimorso, perché ricordo ancora
Il sorriso (che avevi) quando mi hai buttato via.
Mi hai preso il cuore,
Mi hai ingannato sin dall’inizio,
Mi hai fatto intravedere dei sogni,
Ho sperato diventassero realtà
Non hai mantenuto la promessa
E ho capito
Che era tutta una menzogna.
Sarebbe potuto essere per sempre
Adesso abbiamo toccato il fondo.
Questo mondo può averti respinto,
Non ti spiega il perché.
Avresti potuto scegliere
Un sentiero diverso nella vita.
Il sorriso che avevi quando mi hai buttato via.
Within Temptation
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martedì 14 giugno 2011
giovedì 18 novembre 2010
giovedì 20 maggio 2010
IO DISUBBIDISCO! Pubblica resistenza contro il ddl intercettazioni
Per firmare l'appello cliccare QUI
COMUNICATO
Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi,
in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".
Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.
Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.
Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.
Pertanto
questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.
COMUNICATO
Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi,
in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".
Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.
Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.
Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.
Pertanto
questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.
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domenica 21 marzo 2010
Il Milione
Fate conto che la foto è composta da 112.400 pixel. Bene: attribuendo artificialmente (e per eccesso) ad ogni pixel una testa, servirebbero almeno altre nove foto come questa, allineate, per fare un milione.
Un milione di persone disposte su un’area di 7.500 metri quadrati significa (escludendo buchi) una densità di 133 persone per metro quadro.
Fonte: Macchianera
sabato 20 marzo 2010
Tutti In Piazza Per La Videocrazia
100 euro per andare alla manifestazione di Roma con la maglietta con la scritta “Meno male che Silvio c’è”.
Sarebbe questo il compenso offerto a diversi disoccupati, secondo quanto riferisce Gianfranco Mascia, uno dei leader del "Popolo Viola", reclutati anche tramite l'ausilio di agenzie interinali specializzate. La cosa non mi sorprende affatto, anche se "insolitamente" legale per i suoi standard, tutto rientra nel modus operandi.
Fonte: Metilparaben
venerdì 4 dicembre 2009
Editoria Da Mille E Una Truffa
Facebook come voi ben sapete è un ottimo social network, oltre al solito cazzeggio, da la possibilità di poter creare o aggregarsi a dei bellissimi gruppi. Recentemente mi sono unito a questo: Il gruppo contro l'editoria a pagamento. Questo gruppo si prefigge di combattere informando una grave piaga che assilla l'editoria italiana, editori truffaldini che ingannando giovani autori si arricchiscono alle loro spalle. posto qui il loro manifesto e vi prego di leggerlo, e se volete di aderire anche voi in questa buona battaglia di libera informazione.
Vostro dark0
Vostro dark0
Un gruppo con cui vorrei unire gli autori esordienti e non, operatori del settore, lettori e simpatizzanti, che condividano la totale opposizione al principio del pagare per essere pubblicati, sottoforma di oneri di varia natura, fra cui i più frequenti sono l'obbligo di acquisto e il cosiddetto "contributo alla stampa", sulla base dei segg. punti:
1) l'editore è un professionista serio e la sua politica di scelta delle opere deve essere autonoma dai contributi dell'autore (e in Italia questo è per fortuna il caso della maggioranza degli editori, beninteso)
2) l'editore non è un tipografo: se voglio 100 copie della mia opera me ne vado in tipografia e faccio prima e meglio
3) il valore dell'autore pubblicato in questo modo è dubbio; tutti possiamo pubblicare pagando e ciò non dimostra a noi e agli altri il valore dell'opera in alcun modo
4) è vero che l'editoria (come tutti i settori del resto) è in crisi, ma perché il carico economico della crisi deve trasferirsi sugli autori, che sono in una crisi ben peggiore?
5) meglio una vita da esordiente che un evento di presentazione da pagante
6) se sei bravo, prima o poi qualcuno se ne accorgerà; se non accade, pazienza.
7) ci sono editori (pochi per fortuna!), ben noti a tutti gli autori con un minimo di esperienza, che "campano" di questo e non certo di vendita in libreria.
8) un autore che pubblica con detti editori del punto 7 si "sporca il curriculum", perché rischia di non essere più preso seriamente in considerazione da quelli che invece non chiedono alcun contributo.
Questo manifesto in otto punti non è un atto di accusa, ma la manifestazione chiara e coerente di un punto di vista. Rispettiamo chi fa quella scelta, ma non la condividiamo, e non accetteremo mai di farla.
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